Il caldo africano molla la presa: temporali e aria più respirabile da oggi
Settimane roventi. Sembrava non finire mai, quella cappa di aria bollente che l’anticiclone africano aveva steso sul Paese come una coperta troppo pesante d’estate. Poi qualcosa si è mosso: la nuova settimana si apre con un cedimento progressivo dell’alta pressione, che lascia spazio a correnti più fresche e instabili in arrivo dai quadranti settentrionali, come raccontato anche nell’approfondimento su quando arriva la svolta. Il risultato? Un clima decisamente più sopportabile. Con un prezzo da pagare, però, perché il calo termico viaggia in compagnia di rovesci e temporali, soprattutto sulle regioni del Centro Nord.
Lunedì 20 luglio, il Nord entra nel vivo dei temporali
Si comincia subito forte. Già nelle prime ore del giorno, e poi nel corso della mattinata, il cielo si fa nuvoloso su Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, con rovesci e temporali che localmente potranno risultare anche intensi. Chi vive tra Milano e Bologna sa bene di cosa parliamo: bastano venti minuti e la strada diventa un torrente. In effetti l’energia in gioco resta parecchia, dopo giorni di calore accumulato nei bassi strati, e non a caso nelle ultime ore si sono già viste grandinate di un certo peso.
Nel pomeriggio l’instabilità si trincera sui rilievi alpini centro orientali, dove i fenomeni saranno diffusi. Ma non si ferma lì: l’Appennino emiliano romagnolo verrà coinvolto a sua volta, con temporali capaci di allungarsi fino alle coste. Una giornata da tenere d’occhio, insomma, anche per chi ha in programma una gita fuori porta o una serata all’aperto tra Venezia e la costa romagnola.
Centro e Sardegna, l’instabilità si aggrappa all’Appennino
Discorso diverso scendendo lungo la Penisola. Cielo nuvoloso lungo la dorsale appenninica e sulle regioni adriatiche, con gli addensamenti più consistenti sulle Marche, dove non mancheranno rovesci e temporali isolati. Da Ancona in giù, nel pomeriggio, i fenomeni si estenderanno anche ad Abruzzo, parte dell’Umbria e all’Appennino laziale, seppure con minore vigore.
Sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna, invece, il sole resiste. Sereno, cielo pulito, quel classico azzurro estivo che sull’isola sembra non arrendersi mai.
Sud e Sicilia, ancora sole ma qualche sorpresa sull’Adriatico
Al Sud il copione cambia di nuovo. Prevale il sereno, con una evoluzione diurna della nuvolosità nei medi strati sulle aree adriatiche. Nelle ore più calde qualche rovescio isolato potrà accendersi tra Molise, Puglia garganica e Basilicata, fenomeni brevi, che nascono e si spengono in fretta. Sulle restanti regioni tirreniche e su Bari e dintorni domina invece il sole pieno, dopo un weekend che ha visto punte anche oltre i 45°C tra Sicilia e Sud.
Le temperature minime caleranno su Emilia Romagna, basso Veneto e lungo le coste del medio basso Adriatico, mentre saliranno su Campania, Calabria e Sicilia. Stazionarie altrove. Le massime, invece, scenderanno al Nord e sulle regioni adriatiche, in aumento su Lazio, Campania, Calabria e Puglia ionica. I venti? Generalmente deboli e variabili, con rinforzi dai quadranti occidentali su Toscana, Umbria e Lazio, regime di brezza lungo le coste e raffiche di forte intensità nelle zone raggiunte dai temporali. Mossi il Mar Ligure, il Tirreno e l’Adriatico settentrionale, poco mossi gli altri bacini.
Martedì 21 luglio, la giornata più movimentata
Qui la faccenda si fa seria. Cielo molto nuvoloso al Nord già dalle prime ore, con rovesci e temporali che partiranno dal Piemonte orientale per poi coinvolgere Lombardia, Triveneto ed Emilia Romagna. In mattinata i fenomeni si estenderanno all’intero settore, localmente a carattere intenso, con l’Emilia Romagna e il Triveneto nel mirino. Solo in tarda serata è atteso un miglioramento graduale, che partirà dai versanti occidentali.
Al Centro l’instabilità si concentra ancora sulle Marche, dove i rovesci delle prime ore andranno intensificandosi in mattinata, per poi allungarsi nel pomeriggio verso Abruzzo, parte dell’Umbria e i settori appenninici di Toscana e Lazio. Sardegna e coste tirreniche, di nuovo, quasi indifferenti a tutto questo.
Al Sud mattinata serena, poi la consueta evoluzione diurna porterà deboli rovesci sull’entroterra molisano, sulla Puglia e sulla Basilicata, fenomeni destinati a riassorbirsi nel tardo pomeriggio. Resisterà invece l’instabilità lungo le aree costiere tra Molise e Puglia garganica, con temporali che potranno protrarsi fino a sera.
Da mercoledì a sabato, l’instabilità scivola verso il Meridione
Mercoledì 22 luglio il baricentro si sposta. Nuvolosità sui settori alpini, più compatta sulle Alpi piemontesi, e fenomeni lungo la dorsale appenninica che dal medio basso Adriatico si trasferiranno verso le aree interne di basso Lazio, Campania, Puglia e Basilicata. In serata quadro in miglioramento, salvo residui rovesci lungo le coste tirreniche calabresi.
Giovedì 23 luglio si riparte col sereno, ma la solita crescita cumuliforme sui settori alpini centro orientali, lungo l’Appennino e sulle estreme regioni meridionali produrrà nuovi temporali, in intensificazione serale sul medio basso Adriatico e sulla Campania. Venerdì 24 luglio l’instabilità si concentrerà sulle estreme regioni meridionali ioniche, con sole altrove e sulle Isole Maggiori. Sabato 25 luglio, infine, cielo prevalentemente sereno, salvo addensamenti pomeridiani sulle Alpi centro orientali.
Diciamolo: dopo aver giocato la sua ultima carta del caldo, l’anticiclone non sparisce, arretra soltanto. E chi guarda già più avanti, verso agosto, farà bene a tenere presente che la stagione potrebbe riservare un’altra svolta. Per adesso, però, godiamoci le notti in cui si riesce a dormire.
Credit
- World Meteorological Organization
- Copernicus Climate Change Service
- ECMWF
- EU Space Programme
- WMO Extreme Heat
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