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In coincidenza con l’arrivo, da pochissime ore (alle 2:05 della notte trascorsa), dell’autunno astronomico, la circolazione ha subito un drastico cambiamento su diversi settori italiani. Non tanto in termini di stabilità, che in linea di massima sta persistendo un po’ su tutta la nazione, salvo precipitazioni deboli e localizzate tra l’est della Sardegna, il sud della Calabria e l’est della Sicilia, quanto in termini di temperature. Nelle ultime 24 ore si è registrato un calo termico generale per via dell’afflusso di correnti settentrionali più fresche, ma il calo è stato importante soprattutto sul medio e basso Adriatico e sulle regioni meridionali, dove localmente si sono persi fino a 10°C rispetto a inizio settimana.

La modifica circolatoria è avvenuta perché l’alta pressione si è defilata un po’ più a ovest, concentrando i suoi massimi sul Mediterraneo occidentale e sull’Europa occidentale, e lasciando i settori centrali del bacino e l’Italia alla mercé di correnti fredde di origine baltica, in scorrimento lungo il fianco orientale dell’anticiclone. Questa configurazione barica resterà pressoché invariata anche nei prossimi giorni, salvo un temporaneo aumento della pressione e del campo termico oggi. Già da domani, e ancor più venerdì 25, un nuovo impulso fresco da nord, sempre lungo il bordo orientale dell’alta pressione, interesserà il medio e basso Adriatico e il Sud.

Tra domani notte e venerdì la fase più instabile di fine settembre

Questa volta, essenzialmente tra domani notte e venerdì, l’impulso potrà essere associato anche a un fronte perturbato, che porterà una “sventagliata” di rovesci e temporali sul medio e basso Adriatico e al Sud, talora con fenomeni di una certa consistenza sul medio Adriatico e sul basso Tirreno. In termini di instabilità, questa fase si configura come la più consistente di tutta la terza decade di settembre poiché, a seguire, la pressione tornerà ad aumentare, con un finale di mese all’insegna del bel tempo prevalente e di temperature in aumento, quindi con un clima più mite.

Prima settimana di ottobre, arriva il flusso umido occidentale

Ma un altro cambiamento, più significativo e già annunciato nelle precedenti analisi sul medio-lungo periodo, è atteso per la prima settimana di ottobre, un mese che le proiezioni indicano come potenzialmente molto piovoso sull’Italia. Il moderato promontorio anticiclonico di fine mese, proteso dall’entroterra algerino fino al Mediterraneo centrale e all’Italia, non avrebbe ( da qui usiamo il condizoinale) solide basi strutturali, tant’è che nel giro di 3-4 giorni verrebbe via via demolito da un flusso umido occidentale, nel frattempo in intensificazione dal Golfo di Biscaglia, dal nord della Spagna e dalla Francia verso il Mediterraneo centrale.

Questo flusso umido potrebbe caratterizzare la circolazione per gran parte della prima settimana del mese entrante, apportando una instabilità crescente e diffusa, magari in maniera via via più intensa dal 3-4 ottobre. Uno scenario in linea con quanto emerso dalle proiezioni mensili per ottobre e con il rischio di temporali e piogge anche violente, favoriti dai mari ancora molto caldi.

Le zone più esposte alle piogge dall’1 al 7 ottobre

Nella mappa interna, sulla base degli ultimi dati elaborati dal centro di calcolo europeo ECMWF, abbiamo rappresentato i settori italiani più esposti alle piogge nel corso della prima settimana di ottobre. Con correnti portanti in prevalenza occidentali o meridionali, i settori più esposti sarebbero quelli tirrenici, dalla Liguria alla Campania, e diverse aree del Nord, in particolare l’Emilia-Romagna centro-occidentale, i settori alpini e prealpini in genere, specie tra l’alto Piemonte, l’alta Lombardia e il Friuli Venezia Giulia. Su tutte queste aree, contrassegnate in colore blu più scuro e fucsia, dall’1 al 7 ottobre potrebbero verificarsi precipitazioni ricorrenti e spesso di intensità moderata o forte.

Buone precipitazioni sarebbero attese anche sul resto del territorio, con fenomeni moderati, a tratti forti e abbastanza diffusi, tuttavia in forma più irregolare e magari a giorni più alterni rispetto ai settori tirrenici e settentrionali.

Anomalie di pioggia e temperature sopra media

In termini di anomalia pluviometrica, il quadro predittivo deporrebbe per piogge sostanzialmente nella norma su tutto il Paese, ma diffusamente anche sopra norma, in particolare sulle regioni centrali e dell’alto Adriatico, localmente sulla Lombardia centro-occidentale e sulla Liguria.

Quanto al quadro termico, la prima settimana di ottobre sarebbe all’insegna di valori un po’ sopra media su tutto il Paese, compatibili con un flusso di correnti miti, per quanto instabili, occidentali o meridionali. Si tratterebbe, tuttavia, di un eccesso non particolarmente pronunciato, nell’ordine di 1-3°C in linea generale, e comunque con valori in calo rispetto a fine settembre. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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