Le ultime previsioni dei Centri di Calcolo che elaborano proiezioni sino a due settimane, propongono all’unisono una linea di tendenza meteo che vedrà una decadenza precoce dell’Estate 2016.
In sintesi l’Estate 2016 è avviata verso un cambiamento noto come “rottura dell’Estate”, definizione ai giorni d’oggi dipinta con svariati appellativi, ma quello che vedremo è un cambiamento precoce della tipica circolazione atmosferica estiva ed è nota come “rottura dell’Estate”.
Qualcosa di simile è avvenuto varie volte nel passato, e si fa eccezione di annate che avevano già una stagione compromessa dalla persistente variabilità come il 2014, il 2002, una situazione come quella prospettata, durante un’Estate normale avvenne nel lontano Agosto 1995, quando si ebbe per l’appunto, una precoce decadenza estiva.
In termini pratici ciò vuol dire che avremo un’interruzione, laddove è stata ed è presente, della fase di tempo stabile e soleggiato, che si alternerà comunque a fasi di bel tempo (l’Estate non FINISCE QUI) a periodi con tempo variabile e temporalesco.
Per i temporali ben più diffusi di questi giorni si inizierà questa settimana: Venerdì temporali si avranno soprattutto al Nord Italia, ma qui non son una novità quest’anno, mentre Sabato temporali intensi, sempre sparsi, si potranno avere specie al Centro e Sardegna. Domenica i temporali si estenderanno al Sud Italia ed in Sicilia.
Una tale evoluzione meteo è nota in Italia come “rottura dell’Estate”, e come sottolineato, ciò non vuol dire fine della stagione estiva e inizio dell’Autunno! Anche l’anno scorso si ebbe, per altro in coincidenza del Ponte del Ferragosto, la “rottura dell’Estate”.
Ma potrebbe essere una “rottura dell’Estate” più prolungata del solito. Infatti, per la prossima settimana si prospetta un cambiamento della circolazione atmosferica che potrebbe vedere, come accadde l’anno scorso, un ulteriore peggioramento, che avrebbe ripercussioni sulle condizioni meteo per l’Italia del pre- Ferragosto.
Siamo in una fase previsionale delicata per le diffuse vacanze degli italiani, ma le linee di tendenza indicate non derivano da previsioni meteo di APP, bensì hanno come fonte il Centro di Calcolo meteorologico europeo (ECMWF) e quello americano (GFS). Ma nonostante ciò, l’evoluzione prospettata necessiterà di conferme.