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Home Ad Premiere

Stop siccità in Italia. Finalmente, evoluzione meteo climatica lungo termine

Piero Luciani di Piero Luciani
28 Mar 2023 - 09:45
in Ad Premiere
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(TEMPOITALIA.IT) Dopo tre anni di una Nina potente e ininterrotta, l’Oceano Pacifico centrale sta attraversando un cambiamento significativo. Le temperature superficiali oceaniche stanno invertendo la rotta, e questo potrebbe segnalare una svolta per quanto riguarda le precipitazioni e la fine della siccità storica che ha colpito l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale.

Come funziona il ciclo di Nina e Nino

Il ciclo di Nina e Nino è determinato dalla variazione delle temperature superficiali oceaniche del Pacifico equatoriale e viene influenzato dai venti costanti, noti come Alisei, che soffiano alle latitudini tropicali oceaniche. Durante la Nina, questi venti soffiano da est e causano l’aumento delle acque fredde e profonde in superficie, raffreddando la zona del Pacifico centro-occidentale e le coste peruviane e causando siccità persistente in queste zone.

Uno degli indicatori più importanti del ciclo di Nina e Nino è l’indice SOI (Southern Oscillation Index), che misura la differenza di pressione atmosferica tra Darwin, in Australia, e l’Isola di Tahiti. Con un valore positivo dell’indice SOI, la pressione a Tahiti è superiore a quella a Darwin e i venti forti orientali causano la formazione della Nina. Al contrario, con un valore negativo dell’indice SOI, si sviluppa il Nino.

 

La svolta per l’Italia?

Dopo tre anni di stazionarietà, l’indice SOI è finalmente sceso sotto lo zero, segnalando lo sviluppo del fenomeno opposto alla Nina. Se questa inversione di tendenza si tradurrà in un aumento delle precipitazioni, lo scopriremo nei prossimi mesi. Tuttavia, è improbabile che il gap di piogge possa essere colmato durante la stagione estiva mediterranea. Ma un cenno su ciò andrebbe fatto per la regione alpina, che invece vedrebbe forti piogge e temporali.

La siccità storica che ha colpito l’Italia è stata causata dalle anomalie climatiche che hanno caratterizzato il ciclo di Nina degli ultimi tre anni. Questo fenomeno ha avuto un impatto significativo sul clima globale, causando la diminuzione delle precipitazioni in alcune aree e l’aumento dei cicloni tropicali nell’Oceano Pacifico occidentale. Gli effetti della Nina hanno colpito in modo particolare l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale, causando siccità persistenti e piogge intense.

 

Cosa è El Niño

El Niño è un fenomeno climatico che si verifica periodicamente nel Pacifico equatoriale e che ha un impatto significativo sul clima in tutto il mondo. Si verifica quando le acque superficiali del Pacifico equatoriale diventano più calde del normale, causando una riduzione della circolazione delle correnti oceaniche che alimentano i venti di trade. Questo fenomeno influisce sulla quantità di pioggia che cade sulla regione e sulla temperatura dell’

aria, causando una serie di effetti climatici e meteorologici. El Niño è spesso associato a siccità in alcune regioni e a piogge intense e alluvioni in altre.

 

Cosa è La Niña

La Niña è il fenomeno opposto alla Nina e si verifica quando le acque dell’Oceano Pacifico tropicale orientale diventano più fredde del normale, creando un’inversione del normale flusso di aria e acqua in questa regione. Questo fenomeno si verifica in modo naturale e si manifesta con una diminuzione della temperatura superficiale del mare di almeno 0,5 gradi Celsius rispetto alla media storica. La Nina ha una durata di solito tra 9 e 12 mesi e si verifica in genere ogni 3-5 anni, ma può anche verificarsi ogni 2-7 anni.

 

Effetti su scala globale

La durata di 3 anni della Nina è eccezionale e ha comportato una moltiplicazione dei suoi effetti su scala globale. Gli effetti della Nina hanno colpito in modo particolare l’Italia, causando la siccità storica che ha colpito il paese. Ma l’inversione di tendenza segnalata dall’indice SOI potrebbe portare alla fine di questa siccità e ad un aumento delle precipitazioni.

 

Conclusioni

È importante essere previdenti e continuare a risparmiare la risorsa idrica, anche in caso di piogge abbondanti, per garantire un futuro sostenibile. Le siccità potrebbero divenire più frequenti, al pari di piogge torrenziali. Tuttavia, l’inversione di tendenza segnalata dall’indice SOI potrebbe essere la svolta che l’Italia e gran parte dell’Europa occidentale stavano aspettando. Con l’avvento di El Niño, ci aspettiamo un significativo cambiamento della circolazione atmosferica generale, e perciò a condizioni meteo più normali, quantomeno in ambito pluviometrico. Speriamo che le previsioni si avverino, e che il futuro sia più sostenibile per il nostro pianeta. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: anomalie climaticheEl NinoLa Ninapiogge intensesiccitàsiccità storica
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Piero Luciani

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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