• Privacy
martedì, 23 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Aggiornamento meteo: durata del Caldo estremo. La data del fresco con certezza

Andrea Meloni di Andrea Meloni
25 Lug 2024 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Il nuovo periodo di caldo estremo potrebbe durare almeno sei settimane. Questo non è solo un’ipotesi, ma potrebbe diventare una realtà concreta. Il sole e il calore potrebbero dominare sulle nostre regioni per un periodo prolungato. Le brevi fasi di meteo meno caldo potrebbero essere accompagnate da temporali di grande intensità, che porterebbero un po’ di refrigerio solo per poche ore, questo specie, o forse quasi esclusivamente nel Nord Italia.

 

Un momento decisivo

Agosto è da sempre un mese caldo che per gli italiani significa anche vacanza. Il Nord Italia potrebbe dover affrontare anche quest’anno picchi di calore, con temperature che potrebbero raggiungere i 40°C anche in Valle Padana, un fenomeno simile a quello osservato negli anni 2022 e 2023. Stiamo iniziando ad abituarci a questo clima ostile.

 

Nel Sud Italia e nelle Isole Maggiori, si alternano giornate di grande caldo a periodi di intensi temporali sporadici, causati dall’arrivo di una massa d’aria fredda in un contesto tropicale. Questo non è il clima che ci si aspetterebbe in questo periodo dell’anno in queste regioni, dimostrando che piove quando non dovrebbe e viceversa c’è siccità quando ci si aspetterebbe pioggia. Nel Sud Italia, Sardegna e Sicilia, ma anche nel Centro del nostro Paese, Emilia Romagna, tra luglio e agosto abbiamo il picco minimo annuale di pioggia, con una ripresa, come media statistica, dopo Ferragosto.

 

Le ripercussioni

Le conseguenze di questa situazione derivano dal crollo delle barriere che hanno impedito la libera circolazione dell’Alta Pressione africana sull’Italia, inizialmente ostacolata dalle correnti oceaniche assai vicine (si veda l’eccesso di pioggia nel Nord Italia), che ora potrebbero liberare tutto il calore accumulato nel Sahara nei mesi scorsi anche nelle regioni circostanti. Di conseguenza, sono a rischio di caldo record prolungato ampie aree di Italia, Penisola Iberica, Francia, Europa centrale, ma anche i Balcani.

 

Le previsioni per agosto

Per ora, la speranza è che agosto possa offrire qualche momento di tregua, anche se le attuali previsioni suggeriscono che potrebbe essere un periodo impegnativo dal punto di vista del meteo caldo. Come molti di voi sapranno, si prevede un nuovo evento di calore, questa volta ancora più intenso rispetto ai precedenti.

Agosto porta con sé non solo la possibilità di ulteriori picchi di calore, ma anche periodi alternati a temporali improvvisi. Questa dualità meteo rende difficile prevedere con certezza le condizioni atmosferiche, ma si può affermare che le regioni meridionali e centrali potrebbero essere maggiormente esposte al rischio di temperature elevate. Mentre, le aree a maggior rischio temporali sono quelle alpine, prealpine dove c’è il picco massimo annuale di piovosità, poi la Valle Padana dove invece si abbattono anche temporali di forte intensità d’estate.

 

Focus sul Meridione

Nel Sud Italia e nelle Isole Maggiori, la situazione meteorologica è stata incerta solo questa settimana, con i temporali sporadici dovuti a contrasti termici. Ma questa parte d’Italia è fortemente esposta alle ondate di calore, e siccome ne avremo ormai una imminente, questo diventa un grosso problema.

Dai giornali locali leggiamo quanto sia grave la siccità in Sicilia, tema discusso anche da autorevoli quotidiani stranieri. L’attenzione è rivolta non solo alle temperature elevate, ma anche alla gestione delle risorse idriche.

Ma il calore in arrivo, l’assenza di pioggia, potrebbe aggravare la siccità stagionale che si somma al deficit di piogge del semestre invernale su varie altre regioni, rendendo necessarie misure straordinarie per garantire l’approvvigionamento idrico. Allo stesso tempo, semmai ci saranno temporali improvvisi, questi potrebbero causare allagamenti e danni alle infrastrutture, richiedendo interventi tempestivi per mitigare i rischi. E lo abbiamo visto in questi giorni.

 

Settembre: la fine di un incubo?

Le previsioni per settembre rimangono incerte, il Centro Meteo Europeo prevede forti anomalie, con piogge sotto la media e temperature elevate. Eppure, anche per la minor radiazione solare, ma si spera in un allentamento delle condizioni estreme di calore. Tuttavia, non si può escludere la possibilità di nuove ondate di calore, specialmente nel Centro e nel Sud Italia.

Le correnti oceaniche che avevano inizialmente limitato l’espansione dell’Alta Pressione africana potrebbero indebolirsi ulteriormente durante agosto, permettendo un maggiore afflusso di aria calda dal continente africano verso l’Europa meridionale e centrale. Questo scenario comporterebbe un prolungamento delle condizioni di caldo estremo, con possibili record di temperatura in diverse regioni europee, fin sull’Europa centrale, tuttavia, lo spazio di manovra per i picchi di calura estrema, con settembre si limiterà parecchio, spostandosi verso sud perché le correnti oceaniche si intensificheranno sensibilmente nel corso del mese.

Insomma, in qualche modo il sollievo alla calura sarà molto probabile in settembre che in agosto, dove semmai ci saranno brevi episodi di refrigerio.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Un estremo evento meteorologico. Può galvanizzare l’azione sulla crisi climatica?

Prossimo articolo

Affrontare lo stress. Studio rivela chiave sorprendente per la longevità negli uomini anziani

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Prossimo articolo

Affrontare lo stress. Studio rivela chiave sorprendente per la longevità negli uomini anziani

Questi sono valori di temperatura simbolica. Non sono temperature diffuse, ma l'intenzione è mostrare che il caldo è prorio estremo.

Italia, una fornace nel fine settimana. Rischio caldo record

22 Giugno 2026

Morsa di caldo sull’Italia: già superati i 40°C. In attesa di una svolta

22 Giugno 2026
Caravella portoghese

Caravella portoghese in Italia: dove è arrivata e quanto è pericolosa

21 Giugno 2026

Caldo estremo sull’Italia: rischio 40 gradi, quando finirà davvero

21 Giugno 2026
Notti tropicali in aumento.

Notti tropicali, perché in città non si dorme più: come difendersi

21 Giugno 2026
Colpo di calore

Colpo di calore: sintomi, rischi e cosa fare contro il caldo estivo

21 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.