Sembrano due Italie: il Nord con fasi meteo di piogge incessanti e il Sud siccità apocalittica. Ma dove è nato tuto ciò? E per qual motivo?
La siccità del 2022 al Nord e quella attuale al Centro-Sud
Tra il 2022 e la prima parte del 2023 abbiamo discusso del lungo periodo siccitoso che ha condizionato il meteo di molte regioni, in particolare del Nord Italia. Da Febbraio, però, la situazione nel Settentrione si è capovolta, passando da un grave deficit pluviometrico a un surplus pluviometrico significativo. Il “maltempo anticiclonico”, che impediva il passaggio delle perturbazioni, è diventato l’eccesso di pioggia, almeno fino a fine Giugno.
La siccità al Sud
Questo pattern non ha però abbandonato la nostra penisola. Continua infatti a influenzare il Sud Italia e le Isole Maggiori, dove le piogge serie e regolari sono ancora un miraggio. La persistenza di una certa configurazione atmosferica che concentra impulsi instabili al Nord e in parte anche al Centro, lascia al Sud solo occasionali e insufficienti precipitazioni. Questo squilibrio accentua il divario, facendo sì che il surplus pluviometrico al Nord aumenti, mentre il deficit al Sud peggiora. Insomma, non c’è pace per il povero Meridione.
Un dato importante
Per quantificare gli effetti della siccità sulla portata dei fiumi, sulla ricarica degli invasi e sulla disponibilità delle acque nelle falde, si utilizza un indice chiamato SPI (Standardized Precipitation Index). Da una parte abbiamo umidità estrema al Nord, dall’altra siccità estrema, al Sud. Anche dalla quantità di acqua nel suolo si evince che questo pattern non si è concluso e anzi potrà pure aumentare.
Una seria minaccia
La siccità continua a essere una minaccia significativa per il Sud Italia e le Isole Maggiori, mentre il Nord Italia può permettersi di avere persino una prima parte autunnale secca. La comprensione e la gestione di queste dinamiche meteorologiche sono essenziali per mitigare i loro impatti e garantire una distribuzione più equa delle risorse idriche in tutto il Paese. Altrimenti si finisce nello status idrico attuale del Meridione.