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Meteo: la rottura estiva dopo La Niña?

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
13 Lug 2024 - 13:00
in A Prima Pagina, Meteo News
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L’Italia è attualmente sotto l’influenza dell’anticiclone africano, il quale sta causando la più intensa ondata di calore della stagione. Questa fase di caldo estremo durerà almeno fino al 20 luglio, con possibili variazioni meteorologiche che saranno però di breve durata e di lieve entità. L’anticiclone africano riprenderà il sopravvento con maggiore forza. Un vero sollievo dal caldo è previsto solo dopo circa dieci giorni, ma questa è solo una supposizione.

 

A differenza delle precedenti ondate di calore, questa fase sarà più duratura. L’anticiclone africano, dopo un breve periodo di indebolimento nel fine settimana, si rafforzerà nuovamente, proteggendo l’intera Italia, compreso il Nord Italia, a partire dal 14 luglio. Il sole ardente sarà presente su tutto il territorio nazionale, dalle Alpi alla Sicilia, con temperature che supereranno costantemente i 40 gradi Celsius, in particolare al Sud Italia.

 

Il culmine del caldo tra il 18 e il 20 luglio

Il culmine del caldo è previsto tra il 18 e il 20 luglio, con temperature che potrebbero superare i 40 gradi anche nelle regioni interne di Toscana, Umbria, Lazio e Campania. L’aria torrida causerà un crescente disagio, aggravato dall’afa soffocante anche durante la notte, soprattutto nelle grandi città.

 

La fine del caldo intenso potrebbe verificarsi intorno al 20-21 luglio, quando correnti oceaniche più fresche potrebbero sostituire quelle africane. Verso il 23-25 luglio, un’area di bassa pressione tra Scandinavia e Gran Bretagna potrebbe indebolire l’anticiclone, spingendolo verso sud e portando un clima più tollerabile.

 

Prospettive di caldo e poi refrigerio

L’anticiclone africano si posizionerà con tutta la sua forza nel Mediterraneo e l’aria torrida sarà ancor più compressa verso il basso, generando surriscaldamento: effetto DOME. Il prolungato accumulo di calore porterà crescente disagio, anche perché l’afa sarà soffocante anche nelle ore notturne, specie nelle grandi città.

 

La fine del caldo intenso è attesa intorno al 20-21 luglio. La bolla torrida anticiclonica continuerà a dominare sul Mediterraneo, ma poi si potrebbe aprire la strada per correnti più fresche oceaniche al posto di quelle africane. Verso il 23-25 luglio, un’area di bassa pressione tra Scandinavia e Gran Bretagna tenderà ad approfondirsi a latitudini più basse, erodendo il perimetro settentrionale dell’anticiclone. Potrebbero esserci le condizioni per una ritirata della bolla africana più a sud, con ritorno a un clima più vivibile.

 

Impatto di La Niña sul meteo in Italia

L’arrivo di La Niña, dopo la fine di El Niño, potrebbe influenzare il meteo in Italia. El Niño ha recentemente causato temperature globali record e siccità estreme. Anche con La Niña, il riscaldamento globale continuerà, mantenendo le temperature elevate. Le correnti oceaniche tenderanno a essere meno influenti fino a Ferragosto, rendendo probabili ulteriori ondate di calore.

 

Questa estate 2024 è caratterizzata da anomalie meteorologiche significative. Il Nord Africa più caldo e anticicloni potenti potrebbero portare temperature ancora più alte rispetto al 2023. La transizione tra El Niño e La Niña crea un contesto di incertezza meteorologica, con possibili record di temperatura globale che continuano ad essere superati.

 

Agosto si preannuncia particolarmente caldo, con temperature che potrebbero raggiungere valori vicini a 48°C in alcune aree del Centro Italia e Sud Italia. La siccità estrema è una preoccupazione, influenzando l’agricoltura, la produzione di energia idroelettrica e la qualità della vita urbana (si vedano le limitazioni nell’erogazione dell’acqua in vari centri del Sud, Sardegna e Sicilia).

Le proiezioni indicano che il caldo estremo continuerà fino ad agosto, con picchi massimi oltre i 40/45°C. Gli ultimi aggiornamenti meteo suggeriscono che il proseguimento dell’estate sarà caratterizzato da temperature sopra la media di circa +1°C. In particolare, si prevedono anomalie termiche significative su Italia, Spagna e Balcani, a causa dell’anticiclone africano. Le ondate di calore saranno prolungate, con picchi di temperatura record.

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Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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