(TEMPOITALIA.IT) Esplorazione subacquea in Antartide: una nuova comprensione delle piattaforme di ghiaccio
Nel 2022, un team internazionale di ricercatori ha condotto una missione pionieristica per esplorare la cavità della piattaforma di ghiaccio Dotson in Antartide, utilizzando un veicolo subacqueo autonomo chiamato Ran. Questa spedizione ha permesso di ottenere le prime mappe dettagliate del lato inferiore di un ghiacciaio, rivelando caratteristiche inaspettate e sfidando le ipotesi precedenti sullo scioglimento dei ghiacciai. I risultati, pubblicati su Science Advances, evidenziano l’importanza dei dati raccolti sotto il ghiaccio per comprendere e prevedere l’innalzamento futuro del livello del mare, segnando un significativo passo avanti nella comprensione della complessità delle piattaforme di ghiaccio antartiche.
La missione di Ran: un’esplorazione senza precedenti
Ran, un veicolo subacqueo autonomo, è stato programmato per immergersi nella cavità della piattaforma di ghiaccio Dotson, situata nell’Antartide occidentale, dove lo spessore del ghiaccio raggiunge i 350 metri. Durante un periodo di 27 giorni, Ran ha percorso oltre 1.000 chilometri avanti e indietro sotto il ghiacciaio, spingendosi fino a una profondità di 17 chilometri nella cavità per catturare fenomeni cruciali per lo studio.
Per mappare la base del ghiaccio, Ran ha utilizzato un avanzato sistema sonar multibeam, operando a una distanza di circa 50 metri dal ghiaccio. Grazie ai dati raccolti, gli scienziati sono stati in grado di misurare per la prima volta le correnti sottomarine sotto il ghiacciaio e di spiegare il rapido scioglimento della parte occidentale della piattaforma di ghiaccio Dotson. Le mappe di Ran hanno rivelato che lo scioglimento è accelerato nelle aree dove le correnti sottomarine erodono la base del ghiacciaio, specialmente in corrispondenza delle fratture verticali.
Scoperte sorprendenti e nuove ipotesi
Le osservazioni di Ran hanno mostrato che la base del ghiacciaio non è liscia, ma caratterizzata da un paesaggio complesso di picchi, valli, altipiani e formazioni simili a dune di sabbia. I ricercatori ipotizzano che queste formazioni siano create dal movimento dell’acqua, influenzato dalla rotazione terrestre. Questa scoperta solleva domande importanti sulla dinamica dei ghiacciai e sulle interazioni tra il ghiaccio e l’oceano.
David Holland, professore al Courant Institute of Mathematical Sciences della New York University, ha sottolineato l’importanza della rotazione terrestre nella comprensione di fenomeni climatici complessi, suggerendo che anche queste caratteristiche esotiche sotto il ghiaccio siano modellate dalla rotazione della Terra.
Karen Alley, glaciologa dell’Università di Manitoba, ha descritto le mappe prodotte da Ran come un enorme progresso nella comprensione delle piattaforme di ghiaccio dell’Antartide. Secondo Alley, queste nuove informazioni offrono un quadro molto più dettagliato rispetto al passato, aiutando a interpretare e calibrare i dati satellitari esistenti.
Implicazioni per il futuro e per la ricerca
Le scoperte fatte da Ran rappresentano un passo avanti significativo nella comprensione della dinamica delle piattaforme di ghiaccio antartiche. Questi dati sono cruciali per migliorare le previsioni sull’innalzamento del livello del mare e per pianificare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. L’esplorazione della base del ghiacciaio Dotson ha rivelato una complessità precedentemente sconosciuta, evidenziando quanto sia ancora da scoprire sotto la superficie ghiacciata dell’Antartide. Questi risultati rafforzano l’importanza di continuare a sviluppare tecnologie e metodologie avanzate per studiare i ghiacciai e le piattaforme di ghiaccio, al fine di comprendere meglio i loro comportamenti e le loro implicazioni per il clima globale. (TEMPOITALIA.IT)










