In questo periodo si parla della possibile fase che ci porterà verso condizioni autunnali. Un’evoluzione meteo autunnale comunque molto incerta e intrisa di condizioni atmosferiche che hanno un forte accento tropicale. Ma quello che vediamo soprattutto dai modelli matematici a livello di proiezioni, quindi con tutta una serie di analisi da confermare, è anche e soprattutto lo sviluppo di aree di alta pressione di eccezionale intensità, con valori in quota da record.
Qualche giorno fa era previsto un anticiclone sulla Scandinavia poi, nella realtà, ridotto, a dire il vero, come valori in quota. Poi sbucano previsioni di alta pressione stratosferiche nell’alto Oceano Atlantico.
La fortuna di questa estate 2024 è che tali figure di alta pressione si sono sempre poi sviluppate ai margini dell’Italia, influenzandoci comunque, ma in un modo non diretto dato che non abbiamo avuto record di temperatura, bensì una lunga e quasi ininterrotta ondata di calore che sta determinando temperature medie estive eccezionalmente elevate.
Al di là dell’affidabilità di certe previsioni, quel che appare comunque non da sottovalutare è la previsione realizzata dai modelli matematici, i quali evidentemente indicano come probabili talune eventualità che prima o poi si verificheranno e questo poi l’abbiamo riscontrato negli anni, osservando un radicale cambiamento climatico in tutta l’Europa e in Italia.
Anni fa ci sembrava impossibile che ciò che stiamo vivendo potesse succedere, e invece ci troviamo proprio in questi eventi meteo così estremi, e quindi anche in stagioni estive che poco hanno a che vedere con quello che succedeva nemmeno 20 anni fa. L’ondata di calore del 2003 ci travolse in una maniera inattesa, fu violentissima e duratura, si ebbero picchi estremi di temperatura in tutta l’Europa e in Italia.
Una serie di ondate di calore estremo si sono avute sia nel 2022 che nel 2023, ma non hanno invece interessato per il momento l’estate del 2024, che comunque dal punto meteorologico volge verso la conclusione.
Siamo alla fine dell’estate, ma di una stagione estiva che non vuole finire perché anche ultimamente le temperature non sono state sicuramente tipiche del periodo, e non hanno avuto cenno di calare come dovrebbe succedere solitamente verso la fine di agosto, un mese ormai prossimo alla sua conclusione, ed è normale parlare già di settembre.
La cartina che vi mostriamo è stata diffusa da un prestigioso centro meteorologico e indica le anomalie della pressione atmosferica in quota. In arancione e rosso vediamo anomalie dei valori della pressione atmosferica a 500 hectopascal eccezionalmente elevati.
Ponderando per bene la situazione ed evoluzione meteo, questa previsione ha una scarsa affidabilità, però ci illustra che le alte pressioni continueranno a ostacolare il flusso delle correnti oceaniche per almeno una settimana, anche se però non mancheranno le infiltrazioni di aria umida instabile che andranno a provocare la formazione di temporali in Italia. Temporali che assumeranno anche forte intensità, come abbiamo visto anche in queste ore, con grandinate e nubifragi.