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Innovazione e sostenibilità in Benin: l’energia rinnovabile come motore di sviluppo
Nella comunità isolata di Ouèssè, in Benin, un giovane uomo di nome Dieudonné Mahuwêna Setonde sta trasformando la vita delle persone attraverso l’uso delle energie rinnovabili. La sua iniziativa nasce dalla necessità di risolvere un problema comune nelle aree rurali del Benin: la mancanza di accesso alla rete elettrica convenzionale. Molte famiglie non potevano utilizzare strumenti essenziali come telefoni cellulari, televisione o internet a causa dell’assenza di elettricità.
La nascita di TEP AFRICA TECH
Per affrontare queste sfide, Setonde ha fondato Technology for Environmental Protection Africa (TEP AFRICA TECH), un’azienda che promuove l’uso dell’energia rinnovabile e migliora l’efficienza energetica nelle case, specialmente in aree rurali. Attraverso questa iniziativa, Setonde non solo ha portato energia pulita a molte famiglie, ma ha anche creato opportunità di lavoro locali. Attualmente, l’azienda impiega 16 tecnici e ha formato oltre 200 giovani attraverso workshop e programmi di sviluppo delle competenze, offrendo loro la possibilità di costruirsi una carriera nel settore delle energie rinnovabili.
L’importanza delle energie rinnovabili nel contesto del Benin
Il Climate and Development Report della Banca Mondiale ha evidenziato come la crescita economica del Benin negli ultimi dieci anni sia stata accompagnata da un aumento di progetti di sostenibilità. Il paese sta riducendo la povertà e creando posti di lavoro attraverso il settore delle energie rinnovabili. In Benin, vi è una crescente domanda di tecnici ed esperti specializzati in fotovoltaico, manutenzione elettrica e biodigestori per la produzione di biogas, evidenziando il potenziale di questo settore come motore di sviluppo.
Formazione e inclusione giovanile
Per far fronte a questa crescente domanda di competenze, il governo beninese, con il supporto della Banca Mondiale, ha avviato il Progetto di Inclusione Giovanile. Questo programma forma oltre 500 giovani nei mestieri legati all’energia rinnovabile. Collaborando con aziende specializzate come AdMec, i partecipanti imparano tecniche di assemblaggio, manutenzione e riparazione di lampioni LED e solari. L’obiettivo del progetto è formare 1.000 giovani entro il 2025, integrandoli nel mercato del lavoro del settore dell’energia rinnovabile, contribuendo così alla crescita sostenibile del paese.
Incentivi governativi per l’energia solare
Il governo beninese ha preso misure concrete per promuovere l’energia solare. Nel 2020, è stata introdotta un’esenzione dall’IVA sulle importazioni di pannelli solari, che si estende a materiali e attrezzature per la produzione di energia fotovoltaica e solare termica. Questo provvedimento ha avuto un impatto significativo sull’economia del Benin, aumentando i profitti delle vendite di attrezzature fotovoltaiche di cinque volte e incentivando la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore.
Secondo Enock Missi Hounhoui, presidente dell’Associazione Energetica del Benin, il paese ha dimostrato un impegno serio nel fare affidamento sulle energie rinnovabili come strumento per lo sviluppo economico e sociale. Questo tipo di energia non solo aiuta a combattere i cambiamenti climatici, ma crea anche numerose opportunità di lavoro, specialmente per i giovani.
Conclusioni
L’iniziativa di Dieudonné Mahuwêna Setonde e i progetti governativi nel settore delle energie rinnovabili stanno trasformando il Benin. Grazie a questi sforzi, sempre più persone nelle aree rurali stanno ottenendo accesso a energia sostenibile, migliorando le loro condizioni di vita e favorendo la crescita economica locale. La combinazione di incentivi fiscali, formazione tecnica e innovazione rende il Benin un esempio promettente di come l’energia rinnovabile possa essere una leva per il progresso e la creazione di posti di lavoro nelle economie in via di sviluppo.