• Privacy
sabato, 4 Luglio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

L’eruzione vulcanica di Tonga potrebbe avere effetti su Clima e Meteo Invernale per i prossimi dieci anni

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
06 Set 2024 - 11:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

L’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai avvenuta il 15 gennaio 2022 è stata una delle eruzioni vulcaniche più potenti degli ultimi decenni. Questo evento ha avuto diverse implicazioni a livello climatico, principalmente legate alla quantità di materiali espulsi nell’atmosfera.

Essendo un vulcano sottomarino, Hunga Tonga ha emesso poco fumo, ma molto vapore acqueo: 100-150 milioni di tonnellate, ovvero l’equivalente di 60.000 piscine olimpioniche. Vapore acqueo finito nella stratosfera.

 

Uno studio pubblicato sul Journal of Climate ha esplorato i possibili impatti climatici di questa eruzione. I risultati hanno mostrato che l’eruzione potrebbe avere effetti persistenti sul nostro clima invernale per i prossimi dieci anni.

Sono state effettuate due simulazioni con lo stesso modello climatico. In una si è ipotizzato che non ci fosse stata un’eruzione vulcanica, mentre nell’altra è stato aggiunto manualmente alla stratosfera il vapore acqueo pari a 60.000 piscine olimpioniche. Quindi sono state confrontate le due simulazioni, sapendo che qualsiasi differenza poteva essere dovuta al vapore acqueo aggiunto.

Ecco alcuni degli effetti climatici che potrebbero essere stati provocati dall’eruzione

 

1) Aumento temporaneo della temperatura atmosferica:
L’eruzione ha rilasciato una quantità significativa di vapore acqueo nell’atmosfera, che è un gas serra molto efficace. Questo potrebbe aver provocato un temporaneo aumento delle temperature globali, a differenza delle classiche eruzioni che raffreddano il clima.

2) Raffreddamento della superficie terrestre:
Le eruzioni vulcaniche tipicamente rilasciano anche grandi quantità di particelle di cenere e anidride solforosa (SO2) nell’atmosfera, che possono riflettere la luce solare lontano dalla Terra e contribuire a un raffreddamento temporaneo della superficie terrestre. Tuttavia, nel caso dell’eruzione del Tonga, la quantità di SO2 emessa è stata relativamente bassa rispetto al vapore acqueo, quindi questo effetto di raffreddamento potrebbe essere stato meno pronunciato.

3) Alterazioni temporanee dei pattern meteorologici:
La dispersione di grandi quantità di aerosol e altri materiali nell’atmosfera può alterare i pattern meteorologici globali, influenzando le precipitazioni e la circolazione atmosferica. Ad esempio, potrebbe esserci stata una temporanea modifica del percorso dei venti a causa della distribuzione irregolare delle particelle vulcaniche.

4) Effetti a lungo termine limitati:
A differenza di altre grandi eruzioni come quella del Monte Pinatubo nel 1991, l’eruzione del Tonga ha avuto un impatto climatico relativamente moderato a lungo termine, poiché la quantità totale di particelle riflettenti immesse nella stratosfera è stata inferiore.

In sintesi, mentre l’eruzione del Tonga ha avuto alcuni effetti sul clima globale, questi sono stati più moderati e di natura diversa rispetto a quelli di altre grandi eruzioni vulcaniche, principalmente a causa dell’alta emissione di vapore acqueo piuttosto che di anidride solforosa.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

TRAMONTO DELL’ESTATE: realtà meteo definitiva

Prossimo articolo

Viaggio all’isola croata di Korčula

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

Prossimo articolo

Viaggio all’isola croata di Korčula

Ventilatore quando smette di rinfrescare e  riscalda

3 Luglio 2026

20.000 morti nell’Ondata di Caldo di Giugno in Europa

3 Luglio 2026

L’anticiclone si riprende l’Italia: ecco quanto caldo farà

3 Luglio 2026

Caldo in pausa, ma è un’illusione: torna l’Anticiclone Africano

3 Luglio 2026

Nuova feroce “Ondata di Caldo”, gli effetti in Italia

2 Luglio 2026

Giugno, un caldo che mai prima d’ora si sarebbe avuto. Se ne deve parlare

2 Luglio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.