L’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai avvenuta il 15 gennaio 2022 è stata una delle eruzioni vulcaniche più potenti degli ultimi decenni. Questo evento ha avuto diverse implicazioni a livello climatico, principalmente legate alla quantità di materiali espulsi nell’atmosfera.
Essendo un vulcano sottomarino, Hunga Tonga ha emesso poco fumo, ma molto vapore acqueo: 100-150 milioni di tonnellate, ovvero l’equivalente di 60.000 piscine olimpioniche. Vapore acqueo finito nella stratosfera.
Uno studio pubblicato sul Journal of Climate ha esplorato i possibili impatti climatici di questa eruzione. I risultati hanno mostrato che l’eruzione potrebbe avere effetti persistenti sul nostro clima invernale per i prossimi dieci anni.
Sono state effettuate due simulazioni con lo stesso modello climatico. In una si è ipotizzato che non ci fosse stata un’eruzione vulcanica, mentre nell’altra è stato aggiunto manualmente alla stratosfera il vapore acqueo pari a 60.000 piscine olimpioniche. Quindi sono state confrontate le due simulazioni, sapendo che qualsiasi differenza poteva essere dovuta al vapore acqueo aggiunto.
Ecco alcuni degli effetti climatici che potrebbero essere stati provocati dall’eruzione
1) Aumento temporaneo della temperatura atmosferica:
L’eruzione ha rilasciato una quantità significativa di vapore acqueo nell’atmosfera, che è un gas serra molto efficace. Questo potrebbe aver provocato un temporaneo aumento delle temperature globali, a differenza delle classiche eruzioni che raffreddano il clima.
2) Raffreddamento della superficie terrestre:
Le eruzioni vulcaniche tipicamente rilasciano anche grandi quantità di particelle di cenere e anidride solforosa (SO2) nell’atmosfera, che possono riflettere la luce solare lontano dalla Terra e contribuire a un raffreddamento temporaneo della superficie terrestre. Tuttavia, nel caso dell’eruzione del Tonga, la quantità di SO2 emessa è stata relativamente bassa rispetto al vapore acqueo, quindi questo effetto di raffreddamento potrebbe essere stato meno pronunciato.
3) Alterazioni temporanee dei pattern meteorologici:
La dispersione di grandi quantità di aerosol e altri materiali nell’atmosfera può alterare i pattern meteorologici globali, influenzando le precipitazioni e la circolazione atmosferica. Ad esempio, potrebbe esserci stata una temporanea modifica del percorso dei venti a causa della distribuzione irregolare delle particelle vulcaniche.
4) Effetti a lungo termine limitati:
A differenza di altre grandi eruzioni come quella del Monte Pinatubo nel 1991, l’eruzione del Tonga ha avuto un impatto climatico relativamente moderato a lungo termine, poiché la quantità totale di particelle riflettenti immesse nella stratosfera è stata inferiore.
In sintesi, mentre l’eruzione del Tonga ha avuto alcuni effetti sul clima globale, questi sono stati più moderati e di natura diversa rispetto a quelli di altre grandi eruzioni vulcaniche, principalmente a causa dell’alta emissione di vapore acqueo piuttosto che di anidride solforosa.