Un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio denominato Brain and Body, coinvolgendo oltre 2.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’obiettivo era comprendere come il tempo dedicato ai videogiochi potesse influenzare le capacità cognitive. I partecipanti hanno completato questionari demografici, clinici e psicologici, oltre a un questionario che misurava la quantità di attività fisica svolta settimanalmente. Successivamente, sono stati invitati a giocare a Creyos, una serie di giochi online progettati per valutare vari aspetti della cognizione, come memoria, attenzione, ragionamento e abilità verbali.
I risultati hanno rivelato che i partecipanti che dedicavano più tempo ai videogiochi mostravano un miglioramento delle capacità cognitive. In particolare, coloro che giocavano a un singolo tipo di videogioco per cinque ore o più alla settimana dimostravano capacità cognitive paragonabili a quelle di persone più giovani di 13,7 anni. Al contrario, chi giocava meno di cinque ore settimanali mostrava capacità simili a quelle di persone più giovani di 5,2 anni. Tuttavia, non è stata riscontrata alcuna associazione significativa tra il tempo trascorso a giocare e la salute mentale.
L’esercizio fisico è stato a lungo associato a miglioramenti nella salute mentale. Lo studio ha confermato che dedicare almeno 150 minuti alla settimana all’attività fisica, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), può avere effetti positivi sulla salute mentale. I partecipanti che raggiungevano o superavano questa soglia erano il 12% più propensi a non riportare sintomi di depressione e il 9% meno propensi a manifestare sintomi di ansia.
Mentre i videogiochi sembrano migliorare le capacità cognitive, l’esercizio fisico non ha mostrato un impatto significativo su queste abilità. Al contrario, l’attività fisica ha dimostrato di avere un effetto positivo sulla salute mentale, senza influenzare le capacità cognitive. Questo suggerisce che, sebbene entrambi gli elementi possano contribuire al benessere generale, lo fanno in modi distinti e complementari.