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Ciclone in arrivo: severo peggioramento METEO e la storia si ripete

Autunno che ricorderemo a lungo

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
17 Ott 2024 - 08:00
in A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Il peggioramento meteo in arrivo porta con sé il rischio di nuovi disagi e danni, una situazione purtroppo ricorrente negli ultimi mesi. I modelli previsionali ad alta risoluzione non lasciano molto spazio all’ottimismo, evidenziando fenomeni intensi che potrebbero mettere a dura prova l’Italia. Il vero problema risiede non solo nell’intensità delle precipitazioni, ma anche nella loro concentrazione temporale. Quando la pioggia cade in quantità eccessive in pochissimo tempo, i terreni e i corsi d’acqua non hanno il tempo necessario per assorbire tali volumi, provocando allagamenti ed esondazioni.

 

Da settembre a oggi, l’Italia ha già affrontato diverse ondate di maltempo, ognuna con conseguenze pesanti soprattutto per il Nord Italia, mentre il Centro Italia e la Sardegna sono stati meno colpiti, ma comunque non esenti da problemi. Nel Sud Italia e in Sicilia, invece, le piogge sono state scarse, se non addirittura assenti in alcune aree. Tuttavia, questa distribuzione irregolare delle precipitazioni non deve far dimenticare la violenza complessiva con cui il maltempo ha investito il nostro Paese, un fenomeno che sembra ormai diventato la norma.

 

Va chiarito, però, che non possiamo attribuire la responsabilità di queste piogge torrenziali soltanto alle perturbazioni atlantiche che hanno attraversato la Penisola. L’origine del problema affonda le radici nella scorsa estate, in particolare nei mesi di luglio e agosto. Durante quei mesi, le temperature sono state estremamente elevate, eccezion fatta per il maltempo di Ferragosto, che si è comunque manifestato in modo violento. L’estate, con le sue ondate di calore, ha trasformato il bacino del Mediterraneo in un vero e proprio serbatoio di calore. Questo fenomeno ha predisposto il nostro territorio a fenomeni estremi non appena le prime perturbazioni autunnali hanno fatto la loro comparsa.

 

La prima grande irruzione di aria fredda è arrivata già nella prima decade di settembre, quando un ciclone artico ha scelto il Mediterraneo come principale obiettivo. Da quel momento, si è innescata una sequenza continua di ondate di maltempo, intercalate solo da brevi periodi di quiete, spesso caratterizzati da ritorni improvvisi del caldo. Questo è accaduto anche di recente, con una classica Ottobrata che ha riportato temperature ben superiori alla media stagionale. Queste anomalie termiche, però, contribuiscono ulteriormente all’accumulo di calore nelle acque che circondano la Penisola, alimentando nuove potenziali perturbazioni.

 

Ora, una nuova perturbazione autunnale sta per abbattersi sul Paese, e le previsioni indicano che potrebbe essere particolarmente violenta. I modelli mostrano accumuli pluviometrici preoccupanti, specie per quanto riguarda il Nord Italia, ma il maltempo non risparmierà neppure il Centro Italia e le Isole Maggiori. Non possiamo escludere il rischio di frane, esondazioni e criticità idrogeologiche, soprattutto nelle aree già duramente provate dalle recenti piogge. Questi fenomeni sono destinati a colpire in modo più frequente e violento man mano che il Mediterraneo si riscalda, creando un ciclo di eventi estremi sempre più difficile da gestire.

 

Le temperature elevate durante luglio e agosto hanno accumulato un eccesso di calore nei mari, che si è tradotto in un aumento dell’energia disponibile per le perturbazioni. Quando le prime masse d’aria fredda provenienti dall’Atlantico o dal Polo Nord si scontrano con l’aria calda e umida presente sul Mediterraneo, si generano temporali violenti, capaci di scaricare enormi quantità d’acqua in poche ore. Non è un caso che da settembre in poi il maltempo abbia causato danni diffusi in molte regioni del Nord Italia.

 

In Sardegna e Sicilia, le temperature elevate e la mancanza di piogge, seppur per motivi opposti, hanno comunque favorito situazioni critiche. Mentre al Nord si combatte con allagamenti e smottamenti, nelle regioni meridionali la siccità ha lasciato il segno, aggravando un problema che già affligge queste zone da anni. Tuttavia, anche qui, l’arrivo delle prime perturbazioni autunnali potrebbe innescare temporali violenti, soprattutto nelle aree interne e montuose.

 

Se da un lato la configurazione meteo autunnale può sembrare tipica, dall’altro l’intensità dei fenomeni, sia per le temperature sia per le precipitazioni, continua a crescere, rendendo più frequenti gli eventi estremi. Le mappe previsionali mostrano scenari che vanno oltre le normali dinamiche stagionali, segnalando che i prossimi giorni potrebbero essere particolarmente difficili, specie in alcune aree del Paese. (TEMPOITALIA.IT)

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Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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