(TEMPOITALIA.IT) La grandine, con chicchi dalle dimensioni eccezionali di 5-7 centimetri di diametro, ha investito principalmente la regione dell’Andalusia, ma anche le zone di Malaga, Almeria, Alicante e varie altre località costiere, lasciando dietro di sé un bilancio di danni ingenti.
Questo raro fenomeno è il risultato di una profonda circolazione di bassa pressione che staziona da giorni sulla Penisola iberica, combinata con l’afflusso di aria fredda in quota. Il sistema di bassa pressione ha raggiunto la sua massima intensità nelle ultime 48 ore, innescando temporali violenti in ampie aree del sud-est spagnolo e anche in alcune zone limitrofe, come la Sardegna e il Nord Italia, già colpiti nel weekend precedente da condizioni meteo avverse.
Le conseguenze di questa grandinata sono evidenti: tetti di abitazioni gravemente danneggiati, automobili rese inutilizzabili e intere aree verdi devastate. In particolare, la comunità valenciana ha subito forti allagamenti, con l’autostrada A7 che è stata temporaneamente chiusa in alcuni tratti per garantire la sicurezza degli automobilisti.
I meteorologi spagnoli affermano che questa ondata di maltempo si sposterà verso nord, interessando anche il litorale catalano, comprese le province di Tarragona e Barcellona, dove si prevedono forti temporali. Le autorità locali raccomandano massima prudenza e stanno predisponendo misure preventive per proteggere i cittadini da possibili rischi legati a nuove grandinate e allagamenti.
Questo evento mette in evidenza la crescente imprevedibilità dei fenomeni meteorologici estremi, che sembrano colpire con sempre maggiore intensità le regioni del Mediterraneo, tradizionalmente associate a climi più miti in questo periodo dell’anno. Un segnale, secondo alcuni climatologi, che potrebbe essere collegato ai cambiamenti climatici in atto e che richiede una maggiore attenzione e prontezza nelle risposte da parte delle amministrazioni locali e nazionali. (TEMPOITALIA.IT)












