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Home A La notizia del Giorno

Meteo Italia: settimana di maltempo al Centro-Nord con qualche pausa

Paolo Pierobon di Paolo Pierobon
07 Ott 2024 - 11:15
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Il centro-nord Italia nel corso della settimana verrà interessato a più riprese dal maltempo. Stando alle ipotesi attuali dei modelli si prevedono tre fasi perturbate. La prima tra oggi, lunedì 7 e mercoledì 9 ottobre, la seconda giovedì 10 ottobre e la terza sabato 12 ottobre.

Le perturbazioni attese

Andando per ordine, ad oggi, sembra che la prima perturbazione sia la più intensa in assoluto, anche se poi il modello americano diverge dal collega europeo per quella che è l’evoluzione attesa per la settimana. In particolar modo, le differenze si fanno ampie nella giornata di sabato 12 ottobre poiché il modello GFS prevede solo alcune precipitazioni sparse specialmente al nord-est mentre il modello ECMWF inquadra un nuovo importante peggioramento su tutto il centro-nord Italia.

 

Proprio per tale ragione, c’è una grossa differenza per quello che riguarda gli accumuli pluviometrici finali attesi entro la fine della settimana: il modello americano prevede indicativamente 150 mm nelle aree più colpite dal maltempo mentre il modello europeo ne prevede fino a 200/250 mm con punte anche localmente di 300/400 mm.

 

Da dove nasce la divergenza della tendenza per sabato 12 ottobre?

Tale divergenza nasce probabilmente dal “problema” di cui abbiamo parlato in altri articoli, ossia di come l’ex uragano Kirk viene riassorbito dalla corrente a getto.

Analizzando i due modelli, si vede chiaramente come il modello europeo prevede il riassorbimento dell’ex uragano Kirk da parte del flusso atlantico con l’ingresso dello stesso verso la penisola Iberica occidentale. In questa condizione, la vasta area depressionaria determina poi un nuovo guasto del tempo al centro-nord.
Nel contempo, il modello americano, invece, vede l’ingresso dell’ex uragano verso la penisola Iberica, ma anziché essere agganciato dal flusso atlantico si isola a goccia fredda ad ovest della penisola Iberica in Oceano Atlantico.

Solo nel corso dei prossimi giorni, quando i modelli riusciranno ad interpretare meglio gli spostamenti dell’ex uragano, sarà più chiaro individuare l’ipotesi corretta.

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