Il meteo di novembre comincerà sotto l’egemonia dell’alta pressione accompagnata da aria mite per la stagione. L’evoluzione successiva, invece, è ancora piuttosto incerta e si apre a diverse ipotesi.
Cosa aspettarci da novembre?
Dal 2 novembre l’evoluzione ipotizzata dai modelli si fa tutt’altro che chiara e definita. Fino a qualche giorno fa, sembrava altamente probabile un dominio incontrastato dell’alta pressione, ma poi sono entrate in gioco altre ipotesi. Non c’è dubbio che una tregua delle piogge farebbe molto bene a gran parte del centro-nord che nell’ultimo mese ha registrato precipitazioni estremamente abbondanti ed eccessive tanto che ormai non sono più piogge benefiche, ma è più facile che arrechino danni e disagi.
Alta pressione mite o anticipo d’inverno?
Il 2 novembre è una data cruciale per quanto riguarda l’evoluzione meteo: si contrappongono ipotesi di una fase temporaneamente fredda per il periodo a una fase con temperature miti. Le ipotesi in contrasto sono quelle o di un anticipo d’inverno con temperature di molti gradi sotto la media o la prosecuzione di un’importante anomalia termica positiva come ormai è da qualche tempo. Solo nei prossimi giorni con la reale comprensione da parte dei modelli dell’evoluzione e della forza dell’alta pressione si riuscirà a comprendere se prevarrà l’ipotesi fredda o l’ipotesi mitezza.
Dal 3 novembre appare sempre più probabile, però, un ritorno del dominio dell’alta pressione poiché la sfuriata fredda sarebbe molto veloce. Se tornasse l’alta pressione a riprendere il comanda della situazione, le temperature tornerebbero a salire di diversi gradi sopra la media.
In questa fase, le piogge dovrebbero risultare assenti specialmente al centro-nord con una tregua che durerebbe per gran parte della prima decade del mese di novembre. L’evoluzione è comunque ancora piuttosto incerta e necessita di vari aggiustamenti specie per i primissimi giorni del mese di novembre.
Più l’alta pressione sposterà i suoi massimi in pieno Oceano Atlantico e più sarà facile e probabile una discesa di aria fredda verso l’Italia e, in caso fosse incisiva, una fase di maltempo che interesserebbe soprattutto il versante adriatico e il nord-est.