
(TEMPOITALIA.IT) Inizia il peggioramento meteo dopo la parentesi più stabile legata all’anticiclone subtropicale. Una prima perturbazione è ormai alle porte e riporterà il maltempo. I flussi africani che precedono la perturbazione hanno portato la colonnina di mercurio sino a picchi di 34 °C in Sardegna ed oltre 30 °C anche in Sicilia.
L’Ottobrata si conclude quindi poco dopo il suo inizio ed ora ci sarà il nuovo capovolgimento. Quest’Autunno resta improntato ad una marcata dinamicità che ormai notiamo fin da inizio Settembre e che proseguirà. L’Italia si prepara al maltempo ormai imminente.
Le prime piogge entreranno in scena già mercoledì 16 Ottobre, ma sarà solo l’inizio di una fase perturbata ben più acuta nei giorni a seguire. Masse d’aria fresche ed instabili entreranno nel Mediterraneo, scontrandosi con l’aria molto più calda preesistente, favorendo lo sviluppo di un vortice ciclonico.
Il minimo di pressione sarà dapprima relegato sulle Baleari e poi in successiva lenta evoluzione verso i mari italiani. Vari impulsi perturbati impatteranno verso il nostro Paese, con maltempo che inizierà a farsi sentire dal Nord e dalle regioni tirreniche, con i primi nubifragi.
Ciclone bloccato sul Mediterraneo
Tutta l’evoluzione perturbata sarà rallentata dal muro anticiclonico, situato appena ad est dell’Italia. Il ciclone mediterraneo non riuscirà quindi a trovare una via di fuga verso est e si bloccherà sul nostro Paese più a lungo del necessario, con tutte le conseguenze del caso in termini di maltempo.
La furia del maltempo rischia di abbattersi sulle stesse zone, con celle temporalesche stazionarie o in lentissima evoluzione, in grado di scaricare in breve tempo ingenti quantitativi di pioggia a carattere locale. Aumenterà così a dismisura il rischio di eventi alluvionali lampo in molte regioni d’Italia.
Il maltempo entro venerdì 18 Ottobre investirà duramente anche il Centro-Sud e la Sicilia, non più solo il Nord. Una particolare attenzione potrà riguardare prima la fascia tirrenica e poi i settori ionici del Sud, direttamente esposti al rischio di fenomeni estremi e violenti.
La pioggia tornerà a cadere sulle aree che attualmente soffrono la siccità. In realtà la pioggia attesa potrebbe essere eccessiva e generare grosse criticità, anche alla luce dei terreni aridi meno in grado di trattenere un eccesso di pioggia che cade in poco tempo. (TEMPOITALIA.IT)









