A partire da lunedì, le condizioni meteo miglioreranno su tutto il Nord Italia e l’Alto Tirreno grazie al ritorno deciso dell’anticiclone. Questo cambiamento sarà fondamentale per il Nord Italia, attualmente afflitto da forte maltempo e nubifragi, specialmente tra Piemonte e Liguria, a causa di una perturbazione bloccata sull’Europa occidentale. Questa configurazione, decisamente deleteria per le nostre regioni settentrionali, sarà smantellata proprio dalla prossima settimana, a partire dal 28 ottobre, con il ritorno dell’anticiclone su tutto il nord.
Pausa dal maltempo e rialzo delle temperature
La tanto attesa pausa dal maltempo, che permetterà ai fiumi e ai terreni di smaltire l’eccessiva pioggia caduta nelle ultime settimane, potrebbe durare diversi giorni, forse addirittura fino ai primi di novembre. Infatti, almeno fino alla festa di Ognissanti, il tempo risulterà stabile su tutta la penisola, e anche le temperature potrebbero salire di qualche grado sopra le medie stagionali.
Possibile peggioramento meteo su Sardegna e Sicilia
Le sorprese, però, non finiscono qui: tra il 2 e il 3 novembre, un ciclone presente sulla penisola iberica potrebbe avanzare lentamente verso est, muovendosi sotto l’anticiclone. Questa area di bassa pressione potrebbe portare un peggioramento del tempo tra sabato 2 e domenica 3 novembre sulle nostre isole maggiori, in particolare sulla Sardegna, dove potrebbe verificarsi un’improvvisa e forte ondata di maltempo. Anche in questo caso, si tratterebbe di correnti bloccate, con campi di alta pressione ben radicati tutt’intorno, favorendo la possibilità di piogge e temporali stazionari sia in Sardegna che in Sicilia, con accumuli di pioggia rilevanti. Attualmente, l’area più a rischio è la Sardegna meridionale, soprattutto nel cagliaritano, dove potrebbero cadere oltre 50 o 60 mm di pioggia.
Successivamente, questa perturbazione bloccata sul Basso Mediterraneo, tra il Canale di Sardegna e le Baleari, potrebbe attirare a sé aria molto più fredda proveniente dai Balcani, dando vita a tutti gli effetti alla prima ondata di freddo della stagione, a partire dal 3 novembre in poi.