
(TEMPOITALIA.IT) Sir Arthur Conan Doyle, celebre autore delle storie di Sherlock Holmes e sostenitore dello spiritualismo, aveva raccomandato Crandon a Munn, convinto che le sue capacità fossero autentiche. Doyle sperava che Crandon potesse vincere il premio di 5.000 dollari offerto da Scientific American per chiunque dimostrasse la realtà del paranormale.
Tra i presenti c’era anche il famoso mago Harry Houdini, invitato per valutare le affermazioni di Crandon. Houdini riuscì a replicare i trucchi della medium, screditandola e portando alla rovina la sua carriera. Non fu il comitato scientifico a smascherare Crandon, ma Houdini. Il comitato era inizialmente incline a credere nelle sue esibizioni, ma esitò a rendere pubblica la denuncia.
Nel XIX secolo, il movimento spiritualista fu preso sul serio da molti scienziati, alcuni dei quali lo consideravano un nuovo ramo della scienza. Questo periodo vide enormi progressi tecnologici e scientifici, ma anche un crescente interesse per il soprannaturale. Negli anni ’40 dell’Ottocento, tre sorelle di New York affermavano di comunicare con i morti, ispirando un nuovo movimento religioso.
Lo spiritualismo non era in opposizione agli ideali scientifici dell’epoca, ma li completava. Le sedute spiritiche erano viste come laboratori speciali per osservare esperimenti con forze invisibili. Il concetto di “scienza” era più fluido, permettendo l’applicazione dei suoi metodi a temi oggi considerati dubbi.
L’invenzione del telegrafo elettrico e del Codice Morse alimentò l’immaginazione popolare, suggerendo che la comunicazione con l’aldilà potesse essere possibile. La fotografia prometteva di catturare ciò che era realmente presente, ma si scoprì che poteva essere ingannata. (TEMPOITALIA.IT)






