Tra poco sarà tempo di tirare le somme. Presto, con i dati alla mano, potremo valutare che tipo di Autunno ci stiamo lasciando alle spalle e volgere lo sguardo alle proiezioni meteo-climatiche per l’Inverno. Non che non si stia già pensando alla prossima stagione: l’attenzione è rivolta al futuro, consapevoli che per sperare in qualcosa di diverso, serve un cambio netto nelle dinamiche atmosferiche.
Un cambiamento che, come sempre, sarà strettamente legato ai grandi protagonisti del clima globale. Vortice Polare, La Niña, AO, NAO, QBO… nomi familiari a chi segue le vicende meteorologiche. Approfondiremo tutti questi fenomeni nei prossimi giorni, ma prima c’è ancora molto da dire sull’Autunno che stiamo vivendo.
Quest’anno non è stato il solito Autunno, non quello caldo e secco a cui ci stavamo, purtroppo, abituando. Certo, le condizioni non sono state uniformi ovunque: alcune regioni hanno visto piogge abbondanti, altre ne hanno ricevuto meno. Ma non si può ignorare il segno lasciato da eventi estremi come le piogge alluvionali che hanno colpito diverse aree del Paese. In alcuni casi, hanno interrotto una siccità che sembrava infinita.
È stato, senza dubbio, un Autunno dinamico, dove i cambiamenti improvvisi del tempo non sono mancati. E ora, siamo alle porte di un nuovo stravolgimento: il passaggio da un clima mite a un assaggio di Inverno vero e proprio.
Le temperature sono pronte a crollare in modo drastico: in molte località si passerà da oltre 20°C a cali di 10-15°C. Freddo, per intenderci. E con il freddo, non si escludono sorprese: potrebbero comparire nevicate inaspettate a quote basse. Di tutto questo, però, si sta già parlando ampiamente.
Ma attenzione: sarà solo un’illusione. Questo breve assaggio d’Inverno dovrà fare i conti con una realtà ben più radicata: l’Anticiclone. E, a quanto pare, sarà di nuovo l’Anticiclone del Nord Africa a riprendere il controllo.
Questa figura atmosferica, ormai fin troppo familiare, non porta solo giornate serene, ma anche temperature ben oltre la media stagionale. Un altro ribaltone termico, uno di quelli a cui ormai siamo quasi abituati. Perché, diciamolo chiaramente, le anomalie termiche positive sono diventate la norma.
Non sarà una sorpresa sentire parlare di massime oltre i 20°C, anche se siamo a Novembre inoltrato, a ridosso dell’Inverno meteorologico. Ecco il punto: non è normale. Non lo è stato nei giorni passati, e non lo sarà nei prossimi. Ci stiamo adattando a un fenomeno sempre più evidente: la tropicalizzazione del clima.
Questa “tropicalizzazione” non è solo un termine tecnico, ma una realtà che cambia il nostro modo di vivere le stagioni. Le conseguenze? Giornate anomale, eventi estremi sempre più frequenti e una perdita del tipico ciclo stagionale che conoscevamo. Non si tratta più di un’eccezione, ma di una nuova regola climatica con cui fare i conti.