
(TEMPOITALIA.IT) Non ci sarà assolutamente da annoiarsi in questa settimana, con meteo che presenterà caratteristiche piuttosto turbolente e con connotati prettamente invernali in alcuni momenti. Occhi puntati in particolare all’evoluzione fra giovedì 21 e venerdì 22 al Nord, quando i fiocchi di neve potrebbero spingersi in pianura.
Il motivo di quest’anticipo di vero Inverno è da ricercare in un’estesa depressione fredda sul Nord Europa, che prenderà piede su buona parte del Continente arrivando fin verso il Mediterraneo. Ci sarà quindi molto dinamismo con spiccata variabilità e fasi decisamente ventose.
Ci attendiamo piogge e temporali anche di una certa intensità al passaggio delle due perturbazioni, specie sulla fascia tirrenica maggiormente esposta alle correnti perturbate occidentali. I fronti principali in transito saranno due, con l’aria fredda al seguito che porterà significativi cali della colonnina di mercurio.
Nel corso di metà settimana avremo condizioni propizie per le prime nevicate a bassa quota, con occasionali sconfinamenti persino al piano sulla Val Padana. Andiamo per ordine e vediamo come evolverà la settimana, ben considerando che ci saranno pause e delle fasi decisamente miti soprattutto al Centro-Sud.
Nel primo episodio perturbato, a cavallo fra martedì 19 e mercoledì 20, la quota neve si manterrà ancora elevata, in genere al di sopra dei 1000-1200 metri anche sulle Alpi. L’aria più fredda che seguirà questa perturbazione sembra in grado di attecchire e sedimentarsi anche nei bassi strati.
Ecco come si creerà la condizione per possibili fioccate sino alla Pianura Padana
Tutto avverrà in prossimità dell’ingresso di una seconda veloce perturbazione che si preannuncia più intensa, con annesso un profondo vortice di bassa pressione. Inizierà così quella parentesi di tempo invernale prima al Nord e poi anche sul resto d’Italia, a causa del traboccamento d’aria artica.
Il flusso occidentale più mite, a precedere il fronte, non scalzerà il cuscinetto freddo dalla Val Padana. Correnti fredde da est nei bassi strati saranno risucchiate dall’approfondimento di un vortice sul Mar Ligure. Questa è la classica situazione da manuale, con sovrascorrimento d’aria più mite ed umida in quota.
Ci possiamo quindi attendere fioccate di neve qua e là anche in Val Padana e non solo sui fondovalle alpini. Le probabilità di accumuli di neve al suolo dipenderanno dall’intensità delle precipitazioni, che risulterà molto variabile da zona a zona. Difficile dire dove si avranno le nevicate più significative.
Tra l’altro la possibilità di neve a quote basse e fino in pianura sarebbe alta anche verso fine evento, attorno alle prime ore di venerdì, dall’intrusione d’aria molto in fredda in quota, prima della cessazione dei fenomeni. Eventuali forti rovesci potrebbero incentivare la caduta di neve a quote molto basse.
La rapida evoluzione del fronte porterà un miglioramento al Nord nel corso di venerdì, quando entrerà decisa l’aria fredda che dilagherà velocemente sul resto d’Italia. In questa fase la quota neve calerà bruscamente anche in Appennino, sin verso quote localmente inferiori ai 1000 metri. L’Inverno durerà poco. (TEMPOITALIA.IT)









