Dopo la fase del weekend segnata da temperature rigide e condizioni meteo invernali precoci in alcune parti d’Italia, un cambiamento significativo è all’orizzonte. L’Anticiclone è pronto a riportare la calma atmosferica e un rialzo termico su gran parte del territorio italiano.
Fine del freddo: evoluzione meteo fino a lunedì 25 novembre
Le temperature si manterranno rigide fino a domenica 24 novembre, soprattutto nelle prime ore del mattino. Gelate diffuse sono previste nelle pianure e nei fondovalle del Nord Italia, con minime sotto lo zero.
La situazione cambierà drasticamente a partire da lunedì 25 novembre, quando correnti miti provenienti da Ovest e Sud-Ovest invaderanno non solo l’Italia ma gran parte dell’Europa. Questo porterà a un marcato aumento delle temperature, anche se in Italia l’impennata sarà più moderata rispetto ai Paesi centrali e occidentali del continente.
Temperature in risalita: il ruolo dell’Alta Pressione
Il ritorno dell’Alta Pressione favorirà un aumento delle temperature in molte zone. Nel Centro Italia e nel Sud Italia, si potranno raggiungere valori massimi tra 16°C e 20°C, specialmente lungo le coste tirreniche, in Sicilia e Sardegna. Valori, del resto, già raggiunti e superati nel corso di questa settimana grazie ai venti di Libeccio.
La situazione sarà diversa nelle aree pianeggianti del Nord Italia, dove la presenza di nebbie persistenti potrebbe limitare il riscaldamento diurno, mantenendo un clima più fresco rispetto al resto della Penisola. Analogamente, nelle vallate interne dell’Appennino, l’inversione termica favorirà il ristagno di aria fredda nei bassi strati, facendo percepire un clima meno mite rispetto alle alture.
Un inizio inverno sotto il segno della stabilità?
L’evoluzione meteo per l’inizio dell’inverno potrebbe essere condizionata dalla forza e dalla posizione dell’Anticiclone. Questo sistema di alta pressione, con caratteristiche particolarmente stabili, potrebbe dominare la scena atmosferica nelle prossime settimane. In questo scenario, le precipitazioni sarebbero quasi assenti, allontanando temporaneamente la possibilità di condizioni invernali classiche.
Prospettive per il Nord e il Sud
Nel Nord Italia, nonostante l’influenza dell’Anticiclone, l’effetto delle nebbie e delle inversioni termiche continuerà a caratterizzare il clima, mantenendo una percezione di fresco, soprattutto nelle pianure e nei fondovalle. L’anticiclone, inoltre, potrebbe essere attaccato da lievi disturbi atlantici, che andrebbero a interessare le nostre regioni nord-occidentali e la Toscana.
Al contrario, nel Centro Italia e nel Sud Italia, le condizioni meteo più stabili e il flusso mite dai quadranti meridionali favoriranno un ritorno a temperature più elevate, accompagnate da giornate in prevalenza soleggiate.
Le Isole Maggiori, come Sardegna e Sicilia, saranno tra le zone più influenzate dal riscaldamento, con valori massimi che potrebbero localmente superare i 20°C, segnando un netto contrasto con il freddo delle settimane precedenti.
Durata dell’anticiclone
Pur in un contesto mediamente anticiclonico, l’alta pressione subire reiterati attacchi sia da ovest, sia da nord, e secondo le ultime proiezioni del modello di previsione europeo ECMWF, cedere già all’inizio di Dicembre per il transito di una perturbazione atlantica più organizzata. Al momento è solo un’ipotesi, andrà seguita la sua evoluzione nei prossimi giorni per vagliarne le possibilità di realizzazione.