L’evoluzione attesa nel prossimo periodo a partire dalla fine della prima decade di Dicembre a metà della seconda decade di Dicembre è ancora estremamente variegata e difficoltosa con i diversi centri meteo che fanno proposte tra le più diverse a seconda dei giorni creando molta curiosità tra gli addetti ai lavori.
Cosa si prevede verso metà mese?
Fin da martedì 10 Dicembre, le ipotesi al vaglio da parte dei modelli sono le più diverse e gli scenari ipotizzati divergono anche in maniera rilevante col passare dei giorni.
Tra le ultime ipotesi lanciate da parte dei centri meteo ne troviamo una che sembra essere quella che prende più corpo e importanza. In particolare sembra che con il secondo affondo di una perturbazione atlantica annessa a una saccatura ricolma di aria fredda in quota, ci sia più spazio per un affondo nel cuore del Mediterraneo. Questa ipotesi, però, presenta delle grosse incertezze. Tutto dipenderà dal reale posizionamento dell’alta pressione presente sulla penisola Iberica: più l’alta pressione rimarrà verso est e minori saranno le chance di registrare freddo e nevicate abbondanti sulle nostre Alpi.
Se l’alta pressione non si mettesse sufficientemente ad Ovest potremmo registrare l’ennesima scodata di una perturbazione atlantica verso i Balcani con precipitazioni concentrare verso il Centro-Sud e Nord Italia all’asciutto. Ci sarebbe anche un calo significativo delle temperature che permetterebbe di ritornare a giornate invernali.
E se tale ipotesi non fosse corretta?
Un’altra ipotesi elaborata dai modelli prevede l’arrivo dell’alta pressione immediato con un calo termico, ma nessuna occasione di maltempo da nord a Sud Italia. Fosse confermata una situazione di questo genere ci sarebbe l’ennesimo episodio di un inizio inverno senza precipitazioni con temperature molto altalenanti tra periodi caldi e periodi più freschi.
Alta pressione o perturbazioni atlantiche? Chi vincerà la scena e potrà godere? Si potrà godere di un dominio sano e responsabile.