Dopo una partenza con ripetute discese fredde ed episodi di maltempo invernale, il meteo di dicembre potrebbe prendersi una pausa simil-primaverile proprio nel periodo di Natale.
Dicembre inizierà con una serie di perturbazioni nord-atlantiche, già confermate tra il 3 e il 5 dicembre e durante il ponte dell’Immacolata. Questi fronti, sospinti da correnti umide e instabili, porteranno piogge diffuse su gran parte del Centro-Sud e nevicate sulle Alpi e sugli Appennini a quote medio-alte, intorno ai 1000-1200 metri.
Con l’avvicinarsi della metà del mese, l’ingresso di aria più fredda potrebbe provocare un cambio netto delle condizioni. I modelli meteorologici suggeriscono infatti un’elevata probabilità di un’ondata di freddo artico-continentale, favorita dall’espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso la Gran Bretagna e il Mar Baltico. Questo blocco delle correnti nord-atlantiche aprirebbe la strada all’arrivo di masse di aria gelida dalla Scandinavia e dalla Russia, con potenziali nevicate a bassa quota sull’Italia.
Nevicate e gelo tra il 10 e il 15 dicembre
La finestra tra il 10 e il 15 dicembre appare come il periodo più probabile per un’ondata di freddo intenso, capace di portare la neve fino in pianura in alcune regioni, specialmente lungo il versante adriatico e nelle aree interne del Centro-Sud. Tuttavia, l’esatta traiettoria di questa ondata gelida e le aree maggiormente interessate sono ancora in fase di definizione.
Al Nord Italia, in presenza di un cuscinetto di aria fredda nei bassi strati, non si esclude la possibilità di nevicate in pianura, soprattutto su regioni come Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Nel Centro-Sud, il raffreddamento potrebbe essere accompagnato da fiocchi di neve a quote collinari o localmente più basse, con fenomeni più intensi lungo l’Appennino.
Natale: dal freddo al tepore primaverile?
Dopo questa potenziale fase di freddo intenso, il meteo potrebbe cambiare nuovamente rotta. Le proiezioni a lungo termine lasciano intravedere uno scenario più mite per il periodo natalizio, con l’arrivo di correnti più calde e umide che porterebbero le temperature ben oltre la media stagionale.
Se confermato, il Natale potrebbe essere caratterizzato da un clima poco invernale su molte regioni italiane, con giornate tiepide e condizioni più simili a quelle primaverili. Questo trend, già osservato negli ultimi anni, potrebbe ripetersi anche nel 2024, regalando un clima più adatto alle passeggiate sul mare che ai paesaggi innevati.
Dicembre tra estremi climatici
Il mese di dicembre si preannuncia dunque un vero e proprio mix di condizioni meteo estreme: dal gelo artico con neve a bassa quota nella prima metà del mese, a un possibile ritorno di un clima mite durante le festività natalizie. Questa alternanza riflette una configurazione meteorologica particolarmente instabile, con l’alta pressione delle Azzorre e il Vortice Polare che giocheranno ruoli chiave nella definizione del tempo sull’Italia.