Dopo la fase estremamente mite dell’inizio settimana, il tempo andrà verso un nuovo cambiamento con un peggioramento del tempo che determinerà un ritorno di precipitazioni specialmente al Centro-Sud, ma anche marginalmente al Nord Italia.
Cosa accadrà di preciso?
L’alta pressione temporaneamente si ritirerà e permetterà al flusso atlantico di scendere di latitudine e permettere un ingresso perturbato perlomeno verso l’Italia. La Penisola Iberica rimarrà protetta dalla cupola di alta pressione molto forte e salda. In Italia la perturbazione entrerà dai quadranti nord-occidentali determinando un peggioramento del tempo sul nostro paese a partire dal Nord che verrà marginalmente colpito dalle precipitazioni. Specialmente il Nord-Ovest registrerà scarsissime precipitazioni e subito dopo un nuovo ingresso del vento da nord con caratteristiche di favonio che seccherà ulteriormente i terreni che ormai vengono da due mesi con precipitazioni molto scarse.
Il Nord-Est verrà colpito dal peggioramento, ma non è ancora chiaro quanto le precipitazioni potranno insistere su queste zone poiché alcuni modelli prevedono un rapidissimo scivolamento verso Sud del minimo depressionario mentre altri prevedono un maggior stazionamento dello stesso più a Nord e quindi precipitazioni durature. Terminati i fenomeni, entrerà anche qui il vento da Nord con effetto favonico specie sulle Alpi.
Al Centro-Sud Italia, invece, andrà in scena un bel peggioramento del tempo che porterà abbondanti precipitazioni con neve anche a bassa quota in Appennino.
Tornano quindi nevicate tra Alpi specie Orientali e Appennino?
Al Nord-Est la quota neve si manterrà intorno i 1000/1200 metri sulle Alpi mentre in Friuli-Venezia Giulia la quota neve sarà più elevata. Nelle vallate alpine potrebbe scendere fino a 600/800 metri la quota neve.
Gli Appennini da quello Ligure verso Sud saranno interessati da nuove nevicate. Sull’Appennino Settentrionale la quota neve scenderà fino a 500/600 metri mentre su quello Centrale scenderà fino a 700/900 metri.
Potranno cadere fino a 30/50 mm specialmente sull’Appenino Ligure e Tosco-Emiliano, i quantitativi di precipitazioni cresceranno poi nella giornata di sabato 21 Dicembre sull’Appennino Centrale. Al Nord-Est cadranno indicativamente una decina di mm sulle Dolomiti mentre verso le pianure gli accumuli potranno essere nell’ordine di 15/20 mm.