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Home A La notizia del Giorno

Reiterate fuori scala Onde di Calore dicembrine in Europa

Andrea Meloni di Andrea Meloni
18 Dic 2024 - 09:15
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Un mix di condizioni atmosferiche estreme generate dai cambiamenti climatici ormai inarrestabili, che modificano e intensificano le oscillazioni del clima, sta trovando terreno ideale da alcuni anni durante le festività natalizie in Europa. Questo fenomeno si ripete da alcuni anni, ma nel 2024 assume caratteristiche particolari, includendo ulteriormente il Continente in questa sorta di crisi climatica.

 

Di cosa parliamo? Della formazione di potenti alte pressioni che si svilupperanno principalmente sulle Isole Britanniche, originate dalla fascia delle Azzorre e successivamente dirette verso la Scandinavia. Tali sistemi si comportano come vere e proprie onde simili a quelle di un mare agitato. Il loro movimento sarà rapido, alternandosi a impulsi di aria fredda e a profonde aree di bassa pressione, con variazioni bariche di oltre 60-80 hPa e differenze di temperatura superiori ai 30 °C in pochi giorni alla quota di 850 hPa.

 

In Italia, queste onde calde interesseranno marginalmente il territorio, toccando soprattutto le regioni settentrionali e le Alpi, mentre la Pianura Padana rimarrà parzialmente protetta da un cuscinetto di aria fredda, sebbene meno efficace rispetto agli anni passati. La conseguenza sarà un’alternanza tra periodi di caldo eccezionale e fasi di freddo, generando un vero e proprio saliscendi termico, difficile da prevedere giorno per giorno.

 

Secondo i modelli matematici di previsione, in Scandinavia si potrebbero registrare, tra Natale e Capodanno, valori fino a 18 °C sopra la media alla quota di 850 hPa. Tuttavia, da loro non mancheranno incursioni di aria fredda che porteranno temperature fino a 10 °C sotto la media.

Anche le Isole Britanniche vivranno un’alternanza tra irruzioni fredde e ondate di calore. Essendo inverno, le conseguenze saranno diverse rispetto alla stagione estiva, quando simili fluttuazioni avrebbero scatenato temporali intensi e forse devastanti, accompagnati da ondate di calore alternate a crolli repentini delle temperature. Ma in inverno, i fenomeni atmosferici si manifestano diversamente.

 

In Italia, saremo parzialmente protetti da queste situazioni estreme grazie alla persistenza di aree di bassa pressione che si stabilizzeranno nel bacino del Mediterraneo. Tuttavia, non saremo completamente al sicuro: a tratti, gli anticicloni potrebbero spingersi più a sud, coinvolgendo il Mediterraneo centrale. Le escursioni termiche più marcate si registreranno a nord delle Alpi, ma anche in Italia si verificheranno sbalzi significativi, con eventi meteo inconsueti come temporali fuori stagione e periodi di clima insolitamente mite. Le Alpi, in particolare, saranno colpite da un innalzamento dello Zero Termico, con valori eccezionalmente elevati proprio durante il periodo natalizio, mettendo a rischio la stabilità delle stazioni sciistiche.

 

Questa è la tendenza attuale, un ulteriore esempio di come il cambiamento climatico stia alterando le dinamiche atmosferiche, amplificandone gli estremi. Gennaio, solitamente caratterizzato da un raffreddamento generale e da ricorrenti crisi del Vortice Polare stratosferico, potrebbe riservare sorprese, ma fare previsioni precise è complesso.

Al momento, questa serie di eventi meteo attesi in Europa mette in evidenza sbalzi termici fuori scala, fuori stagione, che testimoniano una verità ormai innegabile: il pianeta Terra è gravemente malato a causa del cambiamento climatico.

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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