Un mix di condizioni atmosferiche estreme generate dai cambiamenti climatici ormai inarrestabili, che modificano e intensificano le oscillazioni del clima, sta trovando terreno ideale da alcuni anni durante le festività natalizie in Europa. Questo fenomeno si ripete da alcuni anni, ma nel 2024 assume caratteristiche particolari, includendo ulteriormente il Continente in questa sorta di crisi climatica.
Di cosa parliamo? Della formazione di potenti alte pressioni che si svilupperanno principalmente sulle Isole Britanniche, originate dalla fascia delle Azzorre e successivamente dirette verso la Scandinavia. Tali sistemi si comportano come vere e proprie onde simili a quelle di un mare agitato. Il loro movimento sarà rapido, alternandosi a impulsi di aria fredda e a profonde aree di bassa pressione, con variazioni bariche di oltre 60-80 hPa e differenze di temperatura superiori ai 30 °C in pochi giorni alla quota di 850 hPa.
In Italia, queste onde calde interesseranno marginalmente il territorio, toccando soprattutto le regioni settentrionali e le Alpi, mentre la Pianura Padana rimarrà parzialmente protetta da un cuscinetto di aria fredda, sebbene meno efficace rispetto agli anni passati. La conseguenza sarà un’alternanza tra periodi di caldo eccezionale e fasi di freddo, generando un vero e proprio saliscendi termico, difficile da prevedere giorno per giorno.
Secondo i modelli matematici di previsione, in Scandinavia si potrebbero registrare, tra Natale e Capodanno, valori fino a 18 °C sopra la media alla quota di 850 hPa. Tuttavia, da loro non mancheranno incursioni di aria fredda che porteranno temperature fino a 10 °C sotto la media.
Anche le Isole Britanniche vivranno un’alternanza tra irruzioni fredde e ondate di calore. Essendo inverno, le conseguenze saranno diverse rispetto alla stagione estiva, quando simili fluttuazioni avrebbero scatenato temporali intensi e forse devastanti, accompagnati da ondate di calore alternate a crolli repentini delle temperature. Ma in inverno, i fenomeni atmosferici si manifestano diversamente.
In Italia, saremo parzialmente protetti da queste situazioni estreme grazie alla persistenza di aree di bassa pressione che si stabilizzeranno nel bacino del Mediterraneo. Tuttavia, non saremo completamente al sicuro: a tratti, gli anticicloni potrebbero spingersi più a sud, coinvolgendo il Mediterraneo centrale. Le escursioni termiche più marcate si registreranno a nord delle Alpi, ma anche in Italia si verificheranno sbalzi significativi, con eventi meteo inconsueti come temporali fuori stagione e periodi di clima insolitamente mite. Le Alpi, in particolare, saranno colpite da un innalzamento dello Zero Termico, con valori eccezionalmente elevati proprio durante il periodo natalizio, mettendo a rischio la stabilità delle stazioni sciistiche.
Questa è la tendenza attuale, un ulteriore esempio di come il cambiamento climatico stia alterando le dinamiche atmosferiche, amplificandone gli estremi. Gennaio, solitamente caratterizzato da un raffreddamento generale e da ricorrenti crisi del Vortice Polare stratosferico, potrebbe riservare sorprese, ma fare previsioni precise è complesso.
Al momento, questa serie di eventi meteo attesi in Europa mette in evidenza sbalzi termici fuori scala, fuori stagione, che testimoniano una verità ormai innegabile: il pianeta Terra è gravemente malato a causa del cambiamento climatico.