L’alta pressione si è stabilita sul Mediterraneo, determinando condizioni di stabilità atmosferica su tutta l’Italia. Questa configurazione ha interrotto il maltempo dei giorni precedenti, regalando una tregua tanto attesa. Anche nei prossimi giorni il meteo rimarrà influenzato da questo solido anticiclone, sebbene non mancheranno alcune differenze tra le varie aree geografiche.
Sole prevalente ma con qualche eccezione
Mentre ci avviciniamo alla fine del 2024, il sole sarà protagonista su buona parte del Paese, inclusi il Nord Italia e le regioni tirreniche. Tuttavia, alcune zone saranno interessate da nebbie e nubi basse, specialmente durante le ore più fredde. Con l’arrivo del 2025, l’incremento dell’umidità causato dall’alta pressione favorirà la formazione di estesi banchi di nebbia, specialmente lungo il Mar Tirreno.
San Silvestro sereno, Capodanno grigio
La giornata di San Silvestro sarà caratterizzata da un meteo generalmente soleggiato su gran parte della penisola. Al contrario, il Capodanno potrebbe risultare più grigio, specialmente in Val Padana e sulle regioni del medio-alto Tirreno. In queste zone, le nebbie saranno particolarmente fitte, riducendo la visibilità in regioni come Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Questi fenomeni saranno più marcati al mattino, ma tenderanno a dissolversi gradualmente nel corso della giornata.
Temperature e clima nelle diverse regioni
Le nebbie non solo limiteranno la visibilità, ma manterranno anche le temperature basse, soprattutto nelle aree di pianura al Nord Italia. Al contrario, il clima sarà più mite lungo il medio-basso Adriatico, al Sud Italia e nelle Isole Maggiori, dove il sole splenderà con maggiore intensità. In regioni come Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Basilicata, le temperature potranno raggiungere valori compresi tra 15°C e 16°C, offrendo un clima decisamente più gradevole.
Stabilità fino al 2 gennaio, poi freddo e perturbato
Le condizioni di stabilità garantite dall’alta pressione dovrebbero perdurare almeno fino al 2 gennaio. Tuttavia, i primi segnali di un cambiamento si intravedono nei giorni successivi. Tra il 3 e il 4 gennaio, una nuova fase di instabilità e freddo potrebbe interessare il Nord Italia, con un graduale coinvolgimento del Centro e del Sud Italia. In queste giornate si attendono possibili piogge, ma la situazione resta in evoluzione.