L’Italia si trova attualmente sotto l’influenza meteo di un campo di alta pressione, che garantisce una certa stabilità atmosferica, ma non mancano segnali di un clima dinamico tipico della stagione invernale. Le correnti atlantiche, sebbene meno incisive, continuano a modellare le condizioni meteorologiche, mantenendo le temperature sopra la media stagionale, grazie all’arrivo di aria mite proveniente da ovest.
Nella giornata di oggi, la settima perturbazione di gennaio ha interessato principalmente il Centro-Nord, portando piogge sparse e cieli coperti, prima di spostarsi verso i Balcani. Domani, venerdì 24, invece, ci si aspetta un progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche, anche se non mancheranno nebbie in intensificazione, specialmente in Pianura Padana.
Tendenza meteo: nebbie al Nord, sole al Centro-Sud, con temperature tropicali
La mattinata di venerdì 24 sarà caratterizzata da un cielo prevalentemente nuvoloso e dalla presenza di foschie dense sulle regioni settentrionali. In queste aree, non si escludono episodi di pioviggine di lieve intensità. Tuttavia, nel corso della giornata si assisterà a schiarite graduali, con un ritorno delle nebbie a partire dalla serata, in particolare nelle zone di pianura.
Al Centro e al Sud, il sole sarà protagonista, con un clima stabile e sereno su gran parte delle regioni. Solo sul versante adriatico, in serata, potrebbero comparire foschie o leggere nebbie. Le temperature saranno in aumento al Nord, con valori massimi che si aggireranno intorno agli 8-9°C, mentre al Centro e al Sud si manterranno stazionarie, con picchi compresi tra 15 e 18°C. Sulle Isole Maggiori, come Sicilia e Sardegna, le massime potrebbero raggiungere valori esagerati di 20-23°C.
Sabato e domenica: in arrivo l’ottava perturbazione di gennaio
La giornata di sabato sarà influenzata dall’avvicinarsi di una nuova perturbazione atlantica, che segnerà il ritorno di condizioni più instabili, soprattutto al Nord-Ovest. Sebbene al mattino il tempo rimarrà stabile e parzialmente soleggiato, il graduale aumento delle correnti umide occidentali porterà un incremento della nuvolosità nelle ore serali. Al Centro e al Sud, invece, il sole continuerà a dominare, con temperature che si manterranno ben sopra la media stagionale.
Domenica, l’ottava perturbazione del mese estenderà la sua influenza su gran parte del territorio italiano. Il Nord sarà il primo a risentirne, con piogge diffuse e un ulteriore aumento della nuvolosità. Al Centro e al Sud, invece, la situazione evolverà più lentamente, con un peggioramento atteso nel corso della giornata. Le temperature, nonostante l’arrivo di nuove piogge, resteranno ancora una volta miti, confermando l’anomalia termica di questo gennaio.
Temperature e nevicate: un inverno per ora mite
Anche con il ritorno di queste fasi instabili, il meteo italiano continuerà per alcuni giorni a mostrare caratteristiche da inverno mite. Le nevicate, infatti, saranno confinate alle Alpi, e solo a quote elevate, generalmente superiori ai 1500-1800 metri. Nelle zone di pianura, invece, le gelate notturne saranno praticamente assenti, grazie alle temperature minime che difficilmente scenderanno sotto i 3-4°C.
Le condizioni più miti si registreranno al Centro-Sud, dove le massime resteranno stabilmente tra i 15 e i 18°C, con punte di 20-23°C sulle Isole Maggiori.
Al Nord Italia, invece, la mancanza di soleggiamento e la presenza di nebbie persistenti limiteranno il rialzo termico, con valori che oscilleranno tra 8 e 10°C nelle ore centrali della giornata.
Prospettive per la prossima settimana
Con l’arrivo della nuova settimana, un ulteriore fronte atlantico potrebbe portare una fase perturbata più marcata su tutto il territorio italiano. Le correnti occidentali favoriranno la formazione di nuove perturbazioni, che interesseranno dapprima il Nord e successivamente le regioni del Centro-Sud. Questo scenario conferma l’andamento meteorologico variabile che ha caratterizzato l’intero mese di gennaio. In questa fase, l’accentuarsi delle correnti oceaniche è la diretta conseguenza dell’allungamento del Vortice Polare verso il Nord America, che ha messo in moto la corrente a getto verso l’Europa. Infatti, nelle prossime ore, quelle di giovedì, le Isole Britanniche saranno investite da un uragano extratropicale, con raffiche di vento anche ad oltre i 200 km orari.
Nonostante l’alternanza tra alta pressione e sistemi perturbati, l’inverno 2025 continua a mostrare il suo volto mite, con temperature che restano al di sopra della norma. Le possibilità di un ritorno a condizioni più fredde sembrano per il momento limitate, lasciando spazio a un clima anomalo per il periodo.
Ma in futuro cambierà? Ce lo chiediamo, ci sono le condizioni ideali per avere fasi anche di freddo, ma nel breve termine non ne sono attese. Tuttavia, rammenterei che il meteo estremo è sempre dietro l’angolo, e lo si sta osservando con l’eccezionale ondata di gelo che ha toccato il Golfo del Messico, con neve che è caduta con temperature anche sotto i -5°C su località costiere, dove si sono battuti record di freddo di oltre 150 anni. In queste località, entro pochi giorni torneranno temperature consone per la zona, con massime anche di 25°C.