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Gelo a metà Febbraio: le date da tenere d’occhio, il Meteo potrebbe sorprendere

Luca Martini di Luca Martini
08 Feb 2025 - 14:10
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il meteo d’inverno sembra pronto a prendersi la scena, con un’ondata di freddo intenso che potrebbe colpire l’Europa e, forse, anche l’Italia tra il 14 e il 18 febbraio, proprio in concomitanza con San Valentino. Questo possibile cambiamento è legato a un evento atmosferico di grande rilevanza: la scissione del vortice polare, un fenomeno che, se confermato, potrebbe portare un deciso ribaltamento delle condizioni meteorologiche nel cuore della stagione fredda.

 

Vortice polare in bilico: conseguenze per l’Europa e l’Italia

Il vortice polare, un’enorme area di bassa pressione situata nella stratosfera sopra il Polo Nord, ha un ruolo determinante nel regolare il clima invernale dell’emisfero settentrionale. Quando rimane compatto, trattiene il freddo polare alle alte latitudini. Tuttavia, in alcune situazioni, può subire una scissione, dividendosi in due lobi distinti. Questo processo può determinare un afflusso di aria gelida verso latitudini più meridionali, con conseguenze significative per l’Europa e, potenzialmente, per l’Italia.

Se tale evoluzione si concretizzasse, potremmo assistere a un vero e proprio ribaltamento del quadro meteo, con il ritorno di un freddo intenso che si spingerebbe fino al Centro Europa e, in parte, anche sulla nostra Penisola. Le temperature potrebbero subire un calo repentino, riportando condizioni più tipicamente invernali, dopo un periodo caratterizzato da temperature sopra la media stagionale.

 

Freddo in arrivo? Le ipotesi in campo

I principali modelli meteorologici stanno monitorando con attenzione questa possibile svolta. Il modello americano GFS si spinge oltre, prospettando una duplice spinta da parte degli anticicloni polari, con conseguente afflusso di aria gelida verso l’Europa orientale, il Nord Italia e il versante adriatico. In questo scenario, il freddo potrebbe risultare molto intenso, con effetti ancora da valutare nel dettaglio.

Tuttavia, le previsioni a lungo termine presentano sempre un certo margine di incertezza. Al momento, diversi modelli concordano sulla possibile divisione del vortice polare, ma non tutti ipotizzano che il nucleo più freddo riesca a raggiungere l’Italia. Le probabilità di assistere a un episodio invernale marcato si attestano intorno al 20%, un valore ancora piuttosto basso, considerata la distanza temporale.

Non si esclude, infatti, che la massa gelida possa essere deviata verso altre aree del continente o, addirittura, che venga bloccata dalle correnti oceaniche. In tal caso, l’Italia potrebbe sperimentare un periodo di instabilità con piogge e precipitazioni abbondanti, ma senza un vero e proprio raffreddamento significativo.

 

Meteo Italia: weekend con nuove perturbazioni e possibili nevicate

Nel frattempo, già nel corso di questo fine settimana, il nostro Paese è interessato da un peggioramento delle condizioni atmosferiche. Una nuova perturbazione sta investendo il Nord-Ovest, con possibilità di nevicate a bassa quota, specialmente sul Cuneese e sulle aree alpine occidentali.

Sul resto della Penisola, invece, sembra destinato a imporsi nuovamente lo Scirocco, con l’arrivo di aria più mite che limiterà la discesa delle temperature e favorirà un aumento dell’umidità. Le precipitazioni interesseranno soprattutto le Isole Maggiori e il versante tirrenico, senza però determinare un calo termico marcato.

Anche la successiva incursione di correnti fredde orientali, attesa nei giorni successivi, appare al momento piuttosto debole. Questo significa che il freddo intenso potrebbe restare confinato alle alte quote, senza impattare in modo deciso sulle pianure.

 

Metà febbraio: svolta gelida o ennesima occasione mancata?

Gli occhi sono puntati sul periodo tra il 14 e il 18 febbraio, quando il possibile split del vortice polare potrebbe dare il via a un nuovo capitolo della stagione invernale. Se l’aria gelida riuscisse a raggiungere il Mediterraneo, il rischio di nevicate fino a quote basse diventerebbe molto concreto.

D’altro canto, l’evoluzione meteo resta incerta, e l’Italia potrebbe ritrovarsi ancora una volta in una posizione di confine, tra il richiamo delle correnti miti e l’avanzata dell’aria artica.

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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