• Privacy
domenica, 21 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Grave evoluzione meteo di Primavera

Federico De Michelis di Federico De Michelis
05 Apr 2025 - 18:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

L’inverno appena trascorso ha mostrato una particolare anomalia nella dinamica atmosferica dell’emisfero settentrionale: un Vortice Polare estremamente stabile ha dominato per mesi, ritardando le tipiche manifestazioni meteorologiche invernali sulle medie latitudini. Questo gigantesco sistema di bassa pressione stratosferica, normalmente collocato intorno al Polo Nord, ha mantenuto una compattezza eccezionale, riuscendo a contenere qualunque interferenza dalla troposfera, la fascia atmosferica dove si generano le perturbazioni che influenzano il nostro clima quotidiano.

 

Una stabilità prolungata fino a Marzo

Durante l’intera stagione invernale, il vortice ha agito da scudo, bloccando l’ingresso di masse d’aria fredda verso le medie latitudini. Questa condizione ha prodotto un clima relativamente stabile su vasta parte dell’Europa e del Nord America, con poche irruzioni fredde e un inverno percepito come più mite del normale. Ma con l’arrivo di marzo, un improvviso mutamento nella circolazione stratosferica ha modificato radicalmente il quadro.

 

Inversione dei venti e riscaldamento stratosferico

Tra il 9 e il 13 marzo si è verificato un episodio di riscaldamento stratosferico improvviso (Sudden Stratospheric Warming – SSW), fenomeno in cui la temperatura nella stratosfera sopra il Circolo Polare Artico aumenta di colpo anche di 40 °C in pochi giorni. Questo squilibrio termico ha prodotto un’inversione dei venti zonali a circa 60° di latitudine nord, i quali, invece di spirare da ovest verso est, hanno cominciato a soffiare da est. Tale inversione rappresenta un chiaro segnale di cedimento del vortice, che ha iniziato a disgregarsi e a perdere coesione.

Con la struttura del vortice ormai compromessa, il suo centro di massa si è spostato verso l’Europa settentrionale, lasciando scoperta l’area artica centrale. Ciò ha consentito la fuoriuscita di aria gelida che ha iniziato a scivolare verso sud, influenzando il tempo atmosferico anche sull’Italia.

 

Evento precoce tra i più significativi degli ultimi 70 anni

Secondo le elaborazioni dei centri meteorologici, questo episodio rappresenta il riscaldamento stratosferico finale della stagione invernale. Non solo si tratta della fine formale della stagione fredda stratosferica, ma anche di un evento eccezionalmente precoce, manifestatosi con quasi tre settimane di anticipo rispetto alla media storica. Un anticipo simile si è verificato raramente, rendendo il caso attuale uno dei più precoci registrati negli ultimi settanta anni.

 

Come nasce il vortice e come si dissolve

Per comprendere l’importanza del crollo del vortice polare, bisogna analizzare il meccanismo che lo origina. Durante l’inverno, il Polo Nord è privo di luce solare, e la stratosfera si raffredda in modo estremo, mentre le regioni tropicali mantengono temperature elevate. Questa differenza termica genera un flusso di masse d’aria che, deviato dalla forza di Coriolis, origina i forti venti occidentali che costituiscono la struttura del vortice.

Quando però le onde planetarie provenienti dalle medie latitudini riescono a salire fino alla stratosfera e a scaldarla rapidamente, la struttura del vortice si destabilizza. I venti rallentano o si invertono, e l’intero sistema perde simmetria, favorendo una disgregazione più o meno rapida. Se ciò avviene a gennaio o febbraio, esiste ancora la possibilità che il vortice si riformi, poiché l’assenza di irraggiamento solare mantiene il raffreddamento stratosferico. Ma quando l’evento si verifica a marzo inoltrato, come in questo caso, la crescente esposizione al sole impedisce un nuovo raffreddamento, determinando la fine irreversibile della stagione stratosferica invernale.

 

Le ripercussioni sul clima europeo e italiano

Il crollo del vortice polare genera effetti visibili anche al livello della troposfera. In particolare, l’aumento della pressione atmosferica sopra le regioni artiche può determinare un’espansione dell’Alta Pressione delle Azzorre verso l’Europa centrale e il Bacino del Mediterraneo. Questo spostamento modifica profondamente la circolazione atmosferica, con ripercussioni anche sull’Italia.

Il jet stream, ovvero la corrente a getto che guida le perturbazioni da ovest a est, tende a frammentarsi durante questi periodi, dando origine a vortici freddi isolati. Queste sacche di aria polare possono penetrare in zone temperate, portando ondate di freddo tardive, anche dopo l’inizio della Primavera meteorologica.

 

Italia tra instabilità e ritorni di freddo

In questo scenario, anche l’Italia si trova esposta a una maggiore instabilità. Il probabile rafforzamento dell’anticiclone subtropicale nei prossimi giorni potrebbe essere contrastato da incursioni fredde a causa delle continue oscillazioni del getto polare. Le temperature, già altalenanti, potrebbero subire nuovi cali, con ritorni di condizioni invernali soprattutto al Nord Italia e nelle aree interne del Centro Italia. Rovesci nevosi a bassa quota, gelate tardive, forti venti e temporali potrebbero essere dietro l’angolo, nonostante il calendario indichi l’inizio della stagione mite.

Questo tipo di evoluzione atmosferica conferma la stretta interconnessione tra i piani alti dell’atmosfera e le dinamiche meteorologiche quotidiane, con effetti anche intensi sulle attività umane e sugli ecosistemi. L’Italia si trova dunque in una fase di transizione meteorologica particolarmente sensibile, dove il retaggio dell’inverno continua a farsi sentire, pur nel contesto di una Primavera ormai avviata.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo Belgio: crollo termico in arrivo, rischio gelo lunedì

Prossimo articolo

Meteo: voltafaccia clamoroso della Primavera, riecco l’Inverno da Domenica

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo
Rapido cambio di scenario

Meteo: voltafaccia clamoroso della Primavera, riecco l’Inverno da Domenica

Dal caldo al refrigerio, ma è ipotesi da confermare

Strapotere del caldo africano ad oltranza? Finalmente s’intravede un break

20 Giugno 2026

CALDO record, eccezionale e senza precedenti: quanto c’è di vero nell’attualità

20 Giugno 2026
Caldo atroce sino a fine giugno, ma nessuna prospettiva diversa in vista

Partenza d’Estate col botto, ma il peggio sarà tra luglio ed agosto

20 Giugno 2026

Afa alle stelle, a fine Giugno percepiti oltre 40 gradi

20 Giugno 2026
Correnti fresche e temporali spazzeranno la calura a inizio luglio, ma è solo un'ipotesi da confermare

La data del refrigerio? Non sarà prima d’inizio luglio

20 Giugno 2026

Lunedì 22 con i temporali su diverse regioni

20 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.