(TEMPOITALIA.IT) Il meteo instabile e particolarmente piovoso per diverse regioni italiane continua a caratterizzare questo mese di maggio. Come sappiamo, un violentissimo temporale autorigenerante ha colpito il Ponente ligure, trasformando una normale giornata di maggio in un evento alluvionale. A Calice Ligure sono caduti ben 222.8 millimetri di pioggia, di cui 84 mm in appena un’ora e 185.8 mm in tre ore: numeri che normalmente si registrano in un intero mese. Le precipitazioni torrenziali hanno causato disagi, allagamenti e frane, in un contesto meteorologico che appare sempre più anomalo.
Primavera o autunno?
Le stagioni sembrano ormai confondersi. Le dinamiche atmosferiche di questo maggio ricordano più quelle di ottobre, con frequenti piogge, temporali violenti e temperature spesso sotto la media. Il carico energetico disponibile in atmosfera, che un tempo distingueva nettamente primavera e autunno, si sta livellando, favorendo fenomeni estremi in ogni stagione.
A rendere ancora più evidente il caos climatico è quanto accade nel nord Europa, dove si registra una delle anomalie più gravi: in Scozia è in atto la peggiore siccità degli ultimi 60 anni. Una frase che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata paradossale per una terra sinonimo di prati verdi e piogge frequenti. Eppure, oggi, gli abitanti stanno affrontando le prime misure di razionamento idrico in vista dell’estate.
Il problema non è solo scozzese. L’anomalia si estende anche al resto del Regno Unito, alla Penisola Scandinava meridionale, all’alta Francia, alla Danimarca e alla Germania, coinvolgendo un’ampia fetta dell’Europa settentrionale.
Il ruolo della circolazione atmosferica bloccata
Alla base di tutto questo c’è una circolazione atmosferica sempre più spesso bloccata, che alterna lunghi periodi siccitosi e caldi a fasi piovose e fresche, spesso localizzate. Nel caso attuale, il blocco sull’Europa centro-settentrionale ha permesso l’afflusso di aria umida e instabile sul Mediterraneo, generando settimane di piogge frequenti e temperature sotto media su gran parte dell’Italia, in particolare al Nord e al Centro.
Ma ora il copione cambia. Drasticamente
I principali modelli previsionali sono concordi nell’indicare una radicale svolta meteo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Le basse pressioni verranno respinte verso il Nord Atlantico e la Scandinavia, mentre il promontorio africano subtropicale, la famigerata alta pressione sahariana, si gonfierà verso il Mediterraneo centro-occidentale.
Prepariamoci dunque a un’ondata di caldo feroce, con temperature in netta e repentina ascesa. Dopo settimane di instabilità, la Penisola verrà investita da un vero e proprio shock termico, con valori che potrebbero superare i 35°C nelle zone interne e nei grandi centri urbani già nei primi giorni di giugno.
Si salvi chi può: la fornace sta arrivando
Dopo la primavera d’autunno, ecco l’estate d’agosto: un’ulteriore conferma che il meteo non segue più i ritmi del passato, ma quelli, sempre più estremi, dettati da un riscaldamento globale ormai sotto gli occhi di tutti.







