(TEMPOITALIA.IT) Una svolta nella comprensione del clima del passato
Un team internazionale di ricercatori, guidato anche da studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha individuato un evento cruciale nella storia dell’Oceano Atlantico del Nord, risalente a 3,6 milioni di anni fa, che ha avuto profonde ripercussioni sulle dinamiche climatiche dell’intero pianeta. Per la prima volta è stata documentata l’intensificazione repentina della Iceland-Scotland Overflow Water (ISOW), una componente chiave della North Atlantic Deep Water (NADW), le cui acque fredde e dense scorrono lungo i fondali oceanici influenzando la circolazione termoalina globale.
Le prove sedimentologiche dell’attivazione dell’ISOW
La ricerca, pubblicata su Nature Communications, ha permesso di identificare un netto cambiamento nelle proprietà fisiche dei sedimenti oceanici perforati nel settore del Reykjanes Ridge, a nord dell’Atlantico. L’analisi delle carote sedimentarie, lunghe complessivamente circa 3,5 km, raccolte durante le spedizioni IODP 384, 395C e 395, ha rivelato un’improvvisa variazione nei tassi di deposizione e composizione, coincidente con l’attivazione dell’ISOW.
Secondo Anita Di Chiara, ricercatrice INGV, tale intensificazione ha prodotto effetti diretti sul raffreddamento dell’emisfero settentrionale e ha rappresentato una delle prime manifestazioni moderne dell’attuale assetto della circolazione oceanica profonda.
Dal tardo Pliocene un cambiamento epocale
Questo evento, che si inserisce nel tardo Pliocene (tra 3,6 e 2,58 milioni di anni fa), ha coinciso con la formazione dei contourite drift, depositi modellati dalle correnti oceaniche lungo le pendenze dei fondali. L’evidenza geologica documenta una transizione fondamentale nel sistema noto come Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), responsabile del trasporto globale di calore, salinità e nutrienti.
La corrente ISOW, originata dallo stretto tra Islanda e Scozia, ha avuto un’accelerazione improvvisa che ha rafforzato l’intero sistema NADW, diversamente da quanto registrato per la componente occidentale, la Denmark Strait Overflow Water (DSOW), che secondo i dati è rimasta costante fin dal tardo Miocene.
Clima, oceani e futuro: le implicazioni dello studio
Lo studio ha aperto un nuovo capitolo nell’interpretazione delle transizioni climatiche antiche, offrendo strumenti più precisi per comprendere come le correnti profonde dell’Atlantico influenzino il bilancio energetico della Terra. Il legame tra circolazione termoalina e oscillazioni climatiche risulta oggi ancora più evidente.
Le ricerche continueranno con ulteriori analisi sui sedimenti, con l’intento di indagare in che modo eventi come l’intensificazione dell’ISOW possano essere correlati al riscaldamento climatico attuale, contribuendo a costruire modelli previsionali più solidi per gli sviluppi futuri del clima globale.
Lo studio completo è consultabile al seguente indirizzo: Nature Communications – DOI. (TEMPOITALIA.IT)






