L’ITALIA si prepara a entrare nel vivo di una nuova ondata di calore di origine nordafricana, destinata a colpire il Paese da NORD a SUD con particolare intensità tra VENERDÌ 13 e LUNEDÌ 16 GIUGNO. Dopo una breve parentesi meno estrema, il promontorio anticiclonico sta tornando a rafforzarsi, portando con sé una massa d’aria molto calda e secca dal cuore dell’ALGERIA e del MAROCCO.
Alta pressione in rimonta, ma con radici mobili
L’anticiclone subtropicale non ha mai realmente ceduto. Tuttavia, nelle ultime ore si è osservato un lieve riassetto del suo asse, con una maggiore inclinazione meridiana che ha favorito l’arrivo di deboli infiltrazioni fresche da nord. Questo ha consentito una momentanea moderazione delle temperature, più avvertibile sul versante adriatico, dove si sono registrati valori in linea con la media stagionale, o localmente più bassi. Tuttavia, questa parentesi è destinata a chiudersi già dalla giornata odierna, quando il campo anticiclonico tornerà a potenziarsi, soprattutto alle quote medie, tra 850 e 700 hPa.
Pur mantenendo una pressione al suolo non particolarmente elevata, intorno ai 1016–1018 hPa, la colonna atmosferica nel suo insieme diventerà nuovamente stabile e calda, grazie all’arrivo di una nuova bolla d’aria sahariana. Le simulazioni indicano una risalita termica decisa in quota, che andrà a riflettersi rapidamente anche nei valori al suolo.
Temperature in netta risalita su tutta la Penisola
A partire da GIOVEDÌ 12 GIUGNO, le temperature inizieranno ad aumentare in modo uniforme su tutte le regioni italiane. Le pianure del NORD, dalla LOMBARDIA all’EMILIA-ROMAGNA, torneranno a registrare massime comprese tra 32 e 35 gradi, con picchi possibili fino a 36 °C nel BOLOGNESE e nell’hinterland milanese.
Le zone interne del CENTRO ITALIA, in particolare la TOSCANA e l’area romana, toccheranno frequentemente i 35–37 gradi, mentre il SUD vedrà valori altrettanto elevati, con punte fino a 38 °C tra BASILICATA, CAMPANIA interna, PUGLIA centro-settentrionale e zone interne della SICILIA.
La SARDEGNA sarà probabilmente la regione più colpita dal flusso sahariano diretto: DOMENICA 15 GIUGNO si attendono massime attorno ai 39 °C, mentre LUNEDÌ 16 GIUGNO potrebbero essere toccati valori fino a 40 o 41 gradi nell’entroterra centro-meridionale dell’isola, in particolare tra il CAMPIDANO e le aree più interne dell’ORISTANESE.
Afa e disagio in aumento anche sulle coste
Nelle località costiere, pur con temperature massime inferiori e spesso sotto i 30 °C, la presenza di un tasso di umidità elevato aumenterà sensibilmente il disagio fisico, con percezione termica anche superiore rispetto a quella delle zone interne. Si tratta della classica afa marittima da alta pressione, che trasforma le ore centrali del giorno in momenti di forte stress, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Instabilità marginale sui rilievi nel weekend
Fino a SABATO 14 GIUGNO, il meteo resterà prevalentemente stabile, con cieli sereni o poco nuvolosi e qualche isolato temporale di calore possibile solo sui rilievi dell’APPENNINO e delle ALPI. Ma proprio nel corso del fine settimana, tra SABATO e DOMENICA, potrebbe verificarsi un incremento dell’instabilità sulle zone montuose del NORD-EST. Domenica, in particolare, si potranno sviluppare temporali anche forti tra l’ALTO ADIGE, il BELLUNESE e il settore prealpino del VENETO, a causa di infiltrazioni fresche più marcate in arrivo dall’Europa centrale.
Questo lieve cedimento dell’Anticiclone Africano all’estremo nord non deve trarre in inganno: si tratta solo di trascurabili infiltrazioni di aria più fresca in quota, che non produrranno, almeno fino al 17-18 GIUGNO un sensibile cambiamento nel meteo di questo inizio di stagione estiva.