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Meteo: Fiammata di Caldo sull’Italia, Picchi fino a 42 gradi

Stefano Ghetti di Stefano Ghetti
13 Giu 2025 - 07:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Da Venerdì 13 Giugno l’Italia entrerà ufficialmente in una delle fasi più intense e precoci dell’estate 2025: l’anticiclone africano, già da alcuni giorni presente sul Mediterraneo, mostrerà il suo volto più estremo, portando un aumento meteo impressionante delle temperature su tutta la Penisola.

 

Meteo in Sardegna: il cuore dell’ondata di calore

In questa prima metà di Giugno, l’Isola della Sardegna si trasformerà nella zona più rovente del Paese. Le temperature massime previste tra Venerdì e Domenica potrebbero raggiungere e superare i 41-42°C nelle aree interne del Campidano e dell’Oristanese, valori che solitamente si registrano solo tra Luglio e Agosto.

 

Questo picco meteo rappresenta un’anomalia significativa per il periodo, indice di una persistente configurazione atmosferica subtropicale. L’aria calda in risalita dal deserto del Sahara, compressa dall’alta pressione, si traduce in giornate infuocate e notti tropicali, con minime che non scenderanno sotto i 24-25°C nelle città costiere.

 

Il Sud Italia soffre: Sicilia e Puglia verso i 38°C

Seppur meno colpite rispetto alla Sardegna, anche Sicilia e Puglia affronteranno un’ondata di calore molto intensa. A Catania, Siracusa, Foggia e nelle aree interne salentine, il termometro si porterà verso i 37-38°C, con un tasso di umidità in crescita.

 

Questo rende la percezione del caldo ancora più elevata, fenomeno noto come “indice di calore”, che rappresenta la temperatura percepita dal corpo umano tenendo conto dell’umidità relativa. Quando l’umidità supera il 60% e la temperatura l’effettiva è molto alta, il corpo umano non riesce più a raffreddarsi efficacemente tramite la sudorazione, con conseguente sensazione di affaticamento, disidratazione e disagio.

 

Centro Italia: Lazio, Toscana e Umbria sotto torchio

Anche le regioni centrali, come Lazio, Toscana e Umbria, non saranno risparmiate da questo scenario meteorologico. Le temperature nelle zone interne come Viterbo, Arezzo e Terni raggiungeranno picchi di 36-38°C, uniti a notti afose e umide, particolarmente nelle aree urbane dove il calore accumulato dall’asfalto fatica a disperdersi.

 

Un elemento importante da sottolineare è che questa ondata di calore non sarà solo termica, ma anche “igroscopica”, cioè dominata dalla presenza di umidità che renderà la sensazione termica più intensa. Le cosiddette “notti tropicali”, in cui la colonnina di mercurio non scenderà sotto i 20°C, saranno una costante nelle città dell’entroterra e lungo le coste.

 

Nord Italia: caldo afoso in Val Padana, ma cambia da domenica

Nel Nord, e in particolare nella Valle Padana, la situazione sarà simile ma con alcune sfumature. Le temperature raggiungeranno anche i 36-37°C, in città come Milano, Bologna, Ferrara e Mantova. Tuttavia, il caldo sarà particolarmente opprimente a causa dell’alto tasso di umidità, un fenomeno tipico di questa area pianeggiante chiusa, dove il ristagno dell’aria favorisce l’accumulo di calore.

 

Da domenica pomeriggio e sera, però, la situazione meteo potrebbe subire un primo cambiamento parziale. Correnti più fresche in discesa dal Nord Europa potrebbero innescare temporali di calore sulle Alpi e localmente sull’alta Pianura Padana. Si tratterà di fenomeni brevi ma localmente intensi, capaci di ridurre temporaneamente le temperature di qualche grado, portando un po’ di sollievo all’inizio della prossima settimana.

 

Un’illusione di frescura: l’anticiclone non molla

Attenzione però: il respiro fresco previsto tra domenica e lunedì non sarà altro che una brevissima parentesi, perché già da martedì 17 giugno, l’anticiclone subtropicale tornerà a rafforzarsi, mantenendo il quadro meteo su livelli eccezionalmente estivi per tutta la Penisola.

 

Gli ultimi aggiornamenti modellistici non escludono il prolungarsi di questa fase calda anche oltre la metà del mese, con possibili nuovi picchi termici da record, soprattutto al Sud e nelle Isole.

 

Tutto ciò richiama l’attenzione su un tema sempre più centrale nel discorso meteo-climatico attuale: l’intensificazione delle ondate di calore precoci, segnale evidente di un mutamento del regime climatico mediterraneo verso caratteristiche più simili a quelle africane.

 

Per chi vive in città, l’effetto meteo più evidente sarà il disagio notturno, mentre nelle campagne si rischiano stress idrici per le colture e un’anticipazione delle problematiche legate alla siccità estiva.

 

Il consiglio meteo per questi giorni? Evitare attività fisica nelle ore più calde, idratazione costante, attenzione a bambini, anziani e animali, e tenere d’occhio gli aggiornamenti per eventuali fenomeni meteo intensi domenica sera al Nord.

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Stefano Ghetti

Stefano Ghetti

Chi è Stefano Ghetti Da anni volto e voce ben conosciuti nel panorama meteorologico, sia a livello regionale che nazionale. La sua passione per il meteo si è trasformata in un lavoro a 360 gradi, che oggi lo vede protagonista su diversi canali di informazione. Collaborazioni Editorialista, Scrive regolarmente per importanti punti di riferimento del settore, come meteogiornale.it e tempoItalia.it, offrendo approfondimenti e previsioni che aiutano migliaia di lettori a orientarsi nel complicato mondo del meteo. La sua voce in radio Se ascoltate la radio è probabile che l’abbiate già sentito! E’ la voce storica delle previsioni meteo su Radio Bruno, con un’esperienza maturata anche su importanti emittenti nazionali come Radio Capital, RDS e Radio24. La sua presenza in TV Anche in televisione porta ogni giorno l’informazione meteo a casa delle persone. E’ un volto noto sulle emittenti regionali, dove conduce rubriche e programmi dedicati alle previsioni del tempo su TRMedia (TRC-Telemodena) e TVParma.

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