L’Italia si trova nel pieno di una fase meteorologica di caldo intenso, caratterizzato dall’arrivo di un’ondata di calore di origine africana che sta investendo praticamente tutto il territorio nazionale con effetti particolarmente significativi. Il fenomeno delle notti tropicali si sta diffondendo rapidamente da nord a sud, interessando ormai la maggior parte delle principali città italiane e trasformando radicalmente le abitudini climatiche della Penisola.
Milano rappresenta uno degli esempi più emblematici di questa trasformazione: la temperatura nel centro città non scende sotto i 20°C da diversi giorni consecutivi, un fenomeno che si estende anche alle periferie metropolitane. Le previsioni sono particolarmente preoccupanti, con giovedì 12 giugno che vedrà una temperatura massima di 33°C, ben 5 gradi superiore alla media stagionale, mentre venerdì 13 e sabato si raggiungeranno addirittura i 35°C. A complicare ulteriormente la situazione, l’aumento del tasso di umidità trasformerà il caldo da torrido ad afoso, amplificando notevolmente la percezione del disagio termico.
Roma conferma la sua trasformazione in città dal clima tropicale durante l’estate, con temperature che oggi toccheranno i 34°C, domani i 36°C e nel weekend si attesteranno sui 35°C. La capitale sta sperimentando un ponentino romano praticamente inesistente, privandola di uno dei suoi tradizionali meccanismi di mitigazione del calore. I raggi ultravioletti di livello 9 rappresentano un rischio concreto, soprattutto per i numerosi turisti nordeuropei dalla pelle chiara che visitano la città.
Firenze presenta un quadro ancora più critico, con picchi di temperatura che tra martedì e mercoledì 18 potrebbero raggiungere i 37°C, quasi 10 gradi superiori alla media del periodo. Si tratta di una forte ondata di calore di lungo termine la cui durata risulta particolarmente opprimente per la popolazione. L’anticiclone africano che interessa la Toscana continuerà a intensificarsi, nonostante il possibile transito di instabilità atmosferica che potrebbe portare qualche temporale passeggero.
Genova beneficia ancora relativamente della sua posizione costiera, con il mare che mantiene un effetto mitigante, anche se le temperature massime sono destinate a raggiungere i 30°C. La città ligure è però particolarmente vulnerabile al caldo afoso a causa dei vapori derivanti dall’evaporazione dell’acqua marina, che negli ultimi anni hanno raggiunto livelli paragonabili al sud-est asiatico.
Napoli presenta una situazione complessa, con differenze significative tra la costa, dove il mare ancora non troppo caldo allevia la calura africana, e le zone interne dove le temperature salgono sopra i 35°C. La stazione di Capodichino, in periferia, registra temperature superiori rispetto al centro costiero, evidenziando l’importanza delle microzone climatiche.
Al sud, Palermo vede un graduale aumento della temperatura mitigato attualmente dal vento marino, ma destinato a intensificarsi con l’avvolgimento dell’isola da parte della calura africana.
Cagliari presenta inizialmente condizioni piacevoli, ma da sabato la temperatura supererà i 30°C con picchi di 35°C in città. Particolarmente critica la situazione dei raggi ultravioletti di livello 10, il valore più alto registrato tra le città analizzate.
Bologna e l’Emilia Romagna soffrono dell’effetto isola di calore urbana che impedisce il raffreddamento notturno, mentre
Bari si trova fortunatamente ai margini dell’ondata, beneficiando del vento di mare che attenua la calura, anche se le notti tropicali interesseranno anche il capoluogo pugliese. Lo zero termico superiore ai 4000 metri su tutto il territorio nazionale testimonia l’intensità eccezionale di questa ondata di calore che sta ridisegnando il clima estivo italiano.