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Meteo prossimi giorni: una bolla di caldo, le città più infuocate

Paolo Colombo di Paolo Colombo
12 Giu 2025 - 07:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Ad Premiere, Meteo News
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L’Estate 2025 ha preso il via sotto il dominio assoluto di un’estesa Alta Pressione di origine africana, che ha invaso con decisione l’intera Italia, spalancando le porte a una delle più intense ondate di calore che si ricordino per questo periodo dell’anno. Dalle coste della Sicilia fino alla Pianura Padana, l’intero territorio nazionale è coinvolto in una fase meteo caratterizzata da temperature straordinarie e da un’irruzione calda che non mostra segnali di cedimento.

 

La dinamica atmosferica attuale è determinata da un potente Anticiclone subtropicale, che si è elevato verso latitudini più settentrionali rispetto alla norma, inglobando in un unico grande sistema di Alta Pressione l’intero Bacino del Mediterraneo, la Spagna, la Francia meridionale e appunto la Penisola Italiana.

 

Le correnti calde in risalita dal deserto del Sahara stanno alimentando una cupola rovente in quota che impedisce ogni forma di instabilità, e sotto questa campana termica le temperature hanno iniziato ad aumentare vertiginosamente, sia di giorno che durante le ore notturne.

 

Temperature da record: Italia bollente giorno e notte

I primi effetti di questa poderosa avvezione calda si sono già fatti sentire con forza nelle aree più meridionali e insulari del Paese. Sicilia e Sardegna sono state le prime regioni a sperimentare un contesto meteo a tratti opprimente, con valori termici già superiori ai 39°C, localmente spinti fino a 40°C, in particolare nelle aree interne lontane dal mare come Enna, Caltanissetta, Nuoro, Oristano.

 

Il quadro termico è però in rapida evoluzione anche al Centro-Nord, dove il caldo africano sta risalendo con impeto. A partire da Mercoledì 11 Giugno, città come Milano, Bologna, Firenze, Roma e Ferrara si preparano a raggiungere temperature massime tra i 34°C e i 36°C, con un incremento significativo anche delle minime, che difficilmente scenderanno sotto i 24-25°C nelle aree urbane, generando un contesto notturno definibile come “tropicale”.

 

Escursione termica ridotta e disagio elevato: il caldo si fa opprimente

Il fenomeno che più preoccupa, tuttavia, non è solo il picco delle massime, ma anche e soprattutto l’elevato tasso di umidità che accompagna questa ondata meteo rovente, responsabile di un indice di calore (heat index) decisamente alto.

 

Durante le ore serali e notturne, l’umidità relativa tende ad aumentare, e in molte città italiane si registrano condizioni di afa persistente, con una percezione del caldo nettamente superiore al dato misurato. Questo comporta un forte disagio fisico, soprattutto per le persone anziane, i soggetti fragili e chi è costretto a lavorare all’aperto o a trascorrere molte ore nei centri urbani densamente edificati.

 

Le città italiane più bollenti

Ecco una rielaborazione dettagliata delle temperature massime previste nelle principali città italiane per i prossimi giorni, alla luce della persistente azione dell’Anticiclone africano: Fino a 39°C e oltre si prevedono su Foggia, Benevento, Catania, Siracusa, Caltanissetta e Nuoro, aree che diventeranno veri e propri forni urbani, dove il calore si accumulerà anche durante la notte.

 

Tra 36°C e 38°C saranno invece coinvolte località come Firenze, Roma, Caserta, Olbia, Terni, Prato, Taranto e Cosenza, città che si preparano a giorni di caldo persistente e con pochissimo sollievo notturno. Attorno ai 35°C si posizionano numerosi centri del Centro-Nord e del Nord-Ovest, tra cui Parma, Modena, Pistoia, Grosseto, Aosta, Pavia, Cremona, Milano, Reggio Emilia, Lucca, Arezzo, Trieste, Alessandria e Pisa.

 

Con 33°C e 34°C troviamo un ventaglio ancora più ampio di città, tra cui Bologna, Verona, Vicenza, La Spezia, Siena, Monza, Oristano, Ferrara, Trento, Brescia, Forlì, Novara, Matera, Como, Tempio Pausania, Iglesias, Frosinone, Bolzano. Temperature tra 31°C e 32°C interesseranno Napoli, Torino, L’Aquila, Genova, Treviso, Campobasso, Varese, Lecce, Livorno, Messina, Sassari, Barletta, Agrigento, Reggio Calabria, Potenza, Urbino, Enna, Ascoli Piceno, Andria, Macerata.

 

Al di sotto dei 31°C, e più raramente sotto i 30°C, si collocheranno solo pochi centri costieri esposti alla brezza marina, o città in posizione montana e collinare più riparata. Tuttavia, anche qui l’umidità atmosferica contribuirà a generare una sensazione di calore molto marcata, anche a fronte di valori termici moderatamente inferiori.

 

L’Anticiclone africano non molla: stabilità atmosferica assoluta

Un altro aspetto saliente dell’attuale fase meteo è la totale assenza di perturbazioni. L’Alta Pressione subtropicale, infatti, ha costruito un blocco atmosferico talmente compatto da inibire qualunque tentativo da parte delle correnti atlantiche di penetrare sul Mediterraneo centrale.

 

Questo implica non solo una persistenza del caldo, ma anche un generale ristagno atmosferico, con formazione di ozono troposferico, accumulo di particolato fine e un’evidente difficoltà nel ricambio d’aria, soprattutto nei grandi agglomerati urbani. Anche la nuvolosità sarà praticamente assente, con cieli sereni o al più leggermente velati da sottili cirri di alta quotasu quasi tutto il territorio nazionale.

 

Quando finirà questa fase rovente? Le proiezioni a medio termine

Le ultime proiezioni dei principali modelli meteorologici internazionali indicano che l’attuale ondata di caloreproseguirà almeno fino al termine della seconda decade di Giugno, senza interruzioni significative.

 

Alcune simulazioni dinamiche lasciano aperto uno spiraglio per un possibile cedimento marginale dell’Anticicloneintorno al 20-22 Giugno, ma le probabilità di un cambiamento meteo strutturale restano al momento piuttosto basse.

 

Potrebbero manifestarsi brevi infiltrazioni di aria instabile a ridosso delle Alpi occidentali o delle Prealpi, con temporali di calore isolati ma violenti, che però non basteranno a intaccare in modo duraturo la cupola anticiclonica.

 

Estate precoce e intensa: l’anomalia del 2025

Già da ora gli esperti sottolineano come l’attuale configurazione meteo rappresenti un’anomalia significativa rispetto alla media climatologica del periodo. Le temperature attuali sono superiori di 6-8 gradi Celsius rispetto alle medie storiche di Giugno, e in alcune aree la differenza sfiora anche i 10 gradi.

 

Se la tendenza venisse confermata per tutto il mese, Giugno 2025 potrebbe entrare tra i più caldi di sempre in Italia, superando anche le estati torride del 2003, 2012 e 2022. La precoce insorgenza di notte tropicali, l’incremento delle temperature minime, e l’assenza di break temporaleschistanno infatti creando una combinazione meteo particolarmente stressante per la popolazione, l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche.

 

Meteo e salute: attenzione agli effetti del caldo prolungato

Le autorità sanitarie locali hanno già iniziato a diffondere bollettini di allerta per le ondate di calore, soprattutto nei capoluoghi di provincia dove l’effetto “isola di calore urbana” amplifica ulteriormente l’intensità delle temperature.

 

Il Ministero della Salute ha innalzato il livello di rischio a livello 3 (rosso) in molte città tra cui Roma, Napoli, Milano, Firenze e Bologna, raccomandando misure di attenzione per le categorie vulnerabili, come anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con patologie croniche.

 

Anche il mondo del lavoro è interessato da questa situazione meteo critica: numerose imprese nei settori agricolo, edilizio e industriale stanno già valutando modifiche agli orari lavorativi, mentre nei centri urbani si moltiplicano le richieste di refrigerio negli ospedali e nelle strutture pubbliche.

 

Focus regionale: le zone più calde e quelle più “graziate”

Analizzando la situazione su base regionale, emergono alcune tendenze ben delineate: Il Sud Italia, in particolare la Puglia interna, la Basilicata, la Calabria e le zone centrali della Sicilia, risulteranno le aree più esposte a temperature estreme superiori ai 38-39°C per più giorni consecutivi.

 

Le Isole Maggiori, e in particolare le zone interne della Sardegna, avranno punte fino a 40°C, con condizioni di caldo secco e cielo limpido. Il Centro, e in particolare Toscana, Umbria, Lazio e Marche, vedrà temperature stabilmente tra i 34°C e i 37°C, con umidità più marcata e maggior disagio notturno.

 

Il Nord, pur meno coinvolto nella fase iniziale, sta progressivamente entrando nella morsa del caldo, e nei prossimi giorni la Pianura Padana diventerà uno dei settori più caldi, con valori fino a 36°C tra Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte orientale. Le Alpi e le zone appenniniche godranno invece di un relativo sollievo, con temperature più contenute, seppur comunque oltre la media.

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