C’è un copione che l’estate italiana conosce a memoria. Mattinata splendida, cielo terso, voglia di mare. Poi, verso l’ora di pranzo, le prime torri nuvolose che spuntano sopra i monti. E nel giro di un’ora, il rovescio. Domenica 5 Luglio andrà più o meno così su diverse zone del Paese, con l’alta pressione che torna a farsi sentire ma senza riuscire, almeno per ora, a blindare del tutto l’atmosfera.
Domenica 5 luglio, il sole del mattino non deve ingannare
Al nord la giornata parte con cielo sereno o poco nuvoloso. La quiete, però, durerà fino alle ore più calde. Da quel momento gli addensamenti cumuliformi prenderanno vita sulla Liguria, sui rilievi orientali del Piemonte, sull’arco alpino orientale, sull’Appennino emiliano e poi su Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto settentrionale. Ne verranno fuori piogge e rovesci, in qualche caso insistenti. E in serata? La partita non sarà chiusa. I fenomeni resisteranno su Alpi orientali e Trentino Alto Adige, spingendosi anzi verso i settori orientali di Veneto, Emilia Romagna e Marche, fin sulle coste, con qualche goccia possibile anche tra Venezia e Ancona. Insomma, chi ha programmato la grigliata serale in riva all’Adriatico farebbe bene a tenere un piano B.
Al Centro e sulle Isole, pomeriggio a sorprese
Anche al centro e sulla Sardegna il canovaccio sarà simile. Sole pieno al mattino, poi nuvolosità in aumento dalle ore centrali con piovaschi su Umbria, rilievi e zone interne di Toscana e basso Lazio, oltre che sui rilievi settentrionali delle Marche. In serata quasi tutto rientra, salvo residui fenomeni proprio sulle Marche, la regione più bersagliata di questa domenica. Sulla Sardegna le nubi convettive a sviluppo diurno regaleranno locali piovaschi sui rilievi interni e sul settore sud occidentale dell’isola, non troppo lontano da Cagliari, con attenuazione in serata. Al sud e sulla Sicilia il quadro resta più tranquillo: cielo in prevalenza sereno, con qualche piovasco pomeridiano su Calabria ionica e Sicilia sud orientale, nell’entroterra alle spalle di Catania.
Cosa cambia davvero
Sul fronte termico, poche scosse. Le minime risulteranno generalmente stazionarie, con una lieve flessione su Veneto, Molise, Campania, Calabria, Basilicata, Emilia Romagna centro orientale, Marche settentrionali e settori meridionali del Friuli Venezia Giulia. Le massime, invece, saliranno su arco alpino centro occidentale, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Sicilia, zone centro orientali della Sardegna e fasce costiere di Molise e Gargano. Un segnale, in effetti, che il grande caldo africano è pronto a tornare in scena, complice anche un Mediterraneo già rovente per il periodo.
I venti? Moderati nord orientali su Molise, Puglia, Basilicata, versante ionico della Calabria e zone interne della Campania, deboli e variabili altrove. Occhio ai mari: da mosso a molto mosso l’Adriatico meridionale, lo Ionio e lo Stretto di Sicilia, mossi il Mare e il Canale di Sardegna insieme al Mar di Corsica, da poco mossi a mossi i restanti bacini. Chi va in barca lo sa: certe giornate luminose nascondono onde poco simpatiche.
Da lunedì l’Appennino si addensa di temporali
Lunedì 6 Luglio l’instabilità alzerà la voce. Cielo da parzialmente a molto nuvoloso su Liguria, settori nord orientali, Marche e Abruzzo, con rovesci e temporali anche di una certa sostanza. Lungo la dorsale appenninica centro meridionale le nubi cumuliformi a evoluzione diurna scaricheranno rovesci e temporali in estensione verso le coste abruzzesi, dalle parti di Pescara, e verso le aree interne della Campania, con attenuazione serale. Curioso, no? Proprio mentre dal 6 Luglio si annuncia il ritorno dell’afa africana, l’atmosfera troverà ancora il modo di ribollire nel pomeriggio. Le due cose, a dirla tutta, vanno spesso a braccetto: più energia in gioco, più temporali quando qualcosa la innesca.
Martedì 7 Luglio si respira: sereno o poco nuvoloso su tutto il Paese, con i soliti addensamenti diurni e qualche piovasco sui rilievi del nord est, sulle zone interne di Marche, Abruzzo e Campania, oltre a rovesci in Calabria. Fenomeni comunque in rapida attenuazione serale.
Caldo, ma anche temporali
E poi? Mercoledì 8 e giovedì 9 Luglio il cielo si presenterà inizialmente velato al centro nord e poco nuvoloso altrove. Durante le ore calde, la dorsale appenninica tornerà a fabbricare nubi: il primo giorno con rovesci e temporali in estensione verso le coste adriatiche centro meridionali, il secondo con rovesci su litorale laziale, Molise, Gargano, Basilicata, Calabria e aree interne delle Isole Maggiori. Il resto d’Italia se la caverà con sole e poche nubi. Uno schema quasi a orologeria, tipico di quando una nuova ondata di caldo preme alle porte senza aver ancora vinto la partita. Diciamolo: l’estate 2026 non ha nessuna intenzione di annoiarci.