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Svolta tra il 9 e il 10 Luglio. Ma è solo l’inizio

L'anticiclone africano riporta afa e temperature roventi su mezza Italia, ma una goccia fredda dai Balcani potrebbe innescare grandine grossa e nubifragi violenti.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
04 Lug 2026 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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La tregua è durata un soffio. Le temperature sono crollate su tutta l’Italia grazie a una rapida incursione fresca nord-atlantica che ha spezzato, almeno per qualche giorno, l’afa subtropicale di fine Giugno. Peccato che il copione stia già per cambiare di nuovo: da sabato 4 Luglio, in pieno weekend, la colonnina di mercurio tornerà a correre verso l’alto, con punte di 35°C su molte città, da Milano a Roma. Insomma, l’estate vera non ha alcuna intenzione di mollare la presa.

 

Il caldo torna protagonista

Ma le sorprese, in effetti, non finiscono qui. L’ultimo aggiornamento del modello europeo ECMWF apre la strada a una clamorosa incursione fresca in quota che nel corso della prossima settimana rischia di coinvolgere gran parte del Paese. Di cosa parliamo? Di una goccia fredda in quota capace di farsi largo dentro il promontorio subtropicale, fino a raggiungere l’Italia e il cuore del Mediterraneo. Il risultato sarebbe una fase di severe turbolenze e, di conseguenza, di temporali violenti. Uno scenario che abbiamo già visto all’opera pochi giorni fa, con grandine e raffiche impetuose su diverse regioni.

 

Tre giorni di gran caldo

Prima, però, toccherà sudare. E parecchio. Tra il 5 e il 7 Luglio l’Italia vivrà tre giornate roventi, con termometri in decisa impennata su tutto lo stivale e in particolare al nord e sul medio-alto Tirreno. Proprio lì si preannuncia la famigerata isoterma di +22°C a circa 1500 metri di altitudine, firma inconfondibile dell’aria calda di matrice nordafricana sahariana. Tradotto in soldoni: valori fino a 37-38°C su molte città, Bologna e Firenze comprese, afa in costante aumento e un’atmosfera carica di energia come una pentola a pressione. Chi ha vissuto le estati recenti sa bene cosa significhi: notti tropicali, condizionatori a manetta e quella sensazione appiccicosa che non ti abbandona nemmeno al tramonto. Il caldo africano, che sembrava essersi preso una pausa, tornerà dunque a dettare legge.

 

Tra il 9 e il 10 Luglio occhi puntati sui temporali estremi

Dopo questo trittico bollente, ecco che potrebbe davvero materializzarsi la goccia fredda da est, in discesa dai Balcani, pronta a scontrarsi con tutto il calore accumulato nei bassi strati. Uno scontro tra titani, verrebbe da dire, con un severo peggioramento del tempo come esito quasi inevitabile.

Ed eccoci ai giorni cruciali, il 9 e il 10 Luglio, che secondo il modello europeo potrebbero rivelarsi molto turbolenti e temporaleschi da nord a sud, soprattutto nelle zone interne, dalla Val Padana all’estremo meridione.

Quanto potrebbero essere forti questi temporali? Gli ultimi aggiornamenti indicano una goccia particolarmente fredda in quota, con valori vicini ai 10-12°C a 1500 metri. In pratica, un crollo delle temperature di quasi 10°C nell’arco di un paio di giorni. Un calo del genere non passerebbe certo inosservato: parliamo del terreno ideale per fenomeni intensi, se non addirittura estremi, con grandine di grosse dimensioni, nubifragi, un’intensa attività elettrica e violente raffiche di vento. Le zone più esposte a grandinate e temporali restano storicamente le pianure del nord, ma stavolta il rischio appare diffuso.

È ancora presto, diciamolo, per capire quali regioni finiranno davvero sotto il maltempo, perché andrà prima chiarito se questa goccia fredda riuscirà effettivamente ad agganciare l’Italia. Ne riparleremo nei prossimi giorni, quando le simulazioni offriranno un quadro più nitido.

 

La tendenza fino a inizio Agosto

E il resto del mese? Tra il 6 e il 12 Luglio dominerà un regime di correnti nordoccidentali, in generale stabili, con un’anomalia anticiclonica appoggiata sul nord Italia: piogge sotto media e caldo sopra le righe al settentrione, mentre al centro-sud i valori termici e pluviometrici resteranno in linea con il periodo.

Nella settimana successiva, dal 13 al 19 Luglio, l’anomalia anticiclonica allargherà il suo raggio d’azione a tutto il Paese. Le precipitazioni caleranno ovunque, restando sotto media al nord e nella norma al centro-sud, mentre le temperature saliranno dappertutto oltre la media climatologica. Un mese che, del resto, era stato annunciato come rovente già dalle proiezioni stagionali.

Tra il 20 e il 26 Luglio il quadro sinottico non cambierà granché: sempre l’anticiclone al comando, sempre caldo sopra media, sempre poca pioggia. Nell’ultima settimana, tra il 27 Luglio e il 2 Agosto, le correnti diverranno pressoché zonali, con un lieve aumento dell’umidità negli strati superiori: piogge finalmente nella media ovunque, ma temperature ancora generalmente al di sopra dei valori tipici.

 

Credit

Per questa analisi sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo internazionali: ECMWF, GFS NOAA, World Meteorological Organization e Copernicus Climate Change Service.

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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