• Privacy
giovedì, 28 Maggio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo, supercelle e grandine: ecco dove i temporali estivi sono più estremi

Antonio Romano di Antonio Romano
20 Giu 2025 - 15:25
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) Cresce la frequenza dei fenomeni violenti

Negli ultimi anni, i temporali estivi in Italia hanno assunto caratteristiche sempre più esplosive. Grandinate improvvise, downburst devastanti e colonnine d’acqua si verificano con frequenza crescente, spesso senza preavviso e con intensità ben superiore a quella tipica dei temporali di calore tradizionali. A preoccupare sono soprattutto le supercelle temporalesche, strutture rotanti ad alta energia che possono dare origine a fenomeni particolarmente estremi.

L’incremento della temperatura del Mar Mediterraneo, che in questi giorni di GIUGNO ha già superato i 27°C in alcune aree del TIRRENO e dello IONIO, fornisce carburante in abbondanza alle masse d’aria instabili. Il risultato è una maggiore energia potenziale disponibile (CAPE) e una dinamica convettiva più violenta, soprattutto laddove si generano contrasti termici marcati.

 

Supercelle più frequenti: le aree italiane dove il rischio è maggiore

Non tutte le zone della Penisola sono esposte allo stesso modo. Esistono territori in cui la configurazione orografica, la prossimità al mare caldo, la presenza di pianure estese e i flussi in quota favoriscono la formazione di temporali intensi e persistenti.

Una delle aree più esposte è la PIANURA PADANA CENTRO-ORIENTALE e quella VENETA, in particolare tra EMILIA, LOMBARDIA, VENETO e FRIULI VENEZIA GIULIA. Qui l’aria calda e umida in risalita dal MAR ADRIATICO incontra l’aria più fresca che scivola dalle ALPI e dal PIEMONTE, creando le condizioni perfette per la genesi di celle temporalesche strutturate, capaci di evolvere in supercelle nel giro di poche ore.

Altro settore a rischio è la TOSCANA SETTENTRIONALE, specie lungo il versante interno tra AREZZO e le colline pisane, dove l’influenza del MAR LIGURE e l’orografia appenninica generano forti moti verticali. Temporali improvvisi con grandine di grosse dimensioni sono stati osservati con sempre maggiore frequenza anche nel BASSO LAZIO e nelle aree interne della CAMPANIA, soprattutto quando nuclei instabili risalgono da sudovest e si scontrano con l’aria calda stagnante delle pianure.

Sotto osservazione anche le zone centro-orientali della SARDEGNA e alcune aree dell’entroterra SICILIANO, dove i temporali estivi, pur più rari, tendono ad essere molto più esplosivi quando si presentano, spesso accompagnati da raffiche di vento lineari e precipitazioni torrenziali concentrate in tempi brevissimi.

 

Perché questi fenomeni si stanno intensificando

Il motivo principale va cercato nell’accumulo di calore nei bassi strati, combinato a un progressivo aumento dell’umidità. L’effetto serra naturale viene amplificato dalla presenza dell’anticiclone africano, che crea periodi prolungati di stabilità, seguiti da rapidi rovesciamenti meteo. Quando finalmente arriva una perturbazione in quota, lo squilibrio accumulato esplode con energia elevata, generando eventi di difficile previsione e di grande impatto.

I modelli convettivi ad alta risoluzione mostrano che in molte aree italiane, i valori di CAPE (energia potenziale convettiva disponibile) e Shear (variazione verticale nella direzione del vento) stanno aumentando rispetto agli standard climatologici del passato. Questo significa che le condizioni meteo favorevoli alle supercelle stanno diventando più comuni, non più solo eccezioni. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

La GUERRA LAMPO del Meteo Estremo: attacco all’ultima DECADE di Giugno

Prossimo articolo

Meteo: la GOCCIA FREDDA del Weekend, poi scoppia il GRANDE CALDO

Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

Prossimo articolo

Meteo: la GOCCIA FREDDA del Weekend, poi scoppia il GRANDE CALDO

Instabilità e temperature in calo

I temporali aprono le danze a partire dal Nord Italia, calano le temperature

27 Maggio 2026

Il quadro meteo dell’ESTATE è sempre più chiaro: parliamone

27 Maggio 2026
Rapida evoluzione indici climatici in Giugno.

Oscillazione Artica e Nord Atlantica in rapido movimento in Giugno

27 Maggio 2026
El Niño arriva entro Estate 2026

Super El Niño in arrivo entro la fine dell’Estate 2026

27 Maggio 2026

Meteo: Prossime ore, dal grande Caldo ai forti temporali al Nord

27 Maggio 2026

Caldo eccezionale di fine Maggio: il meteorologo dice tra il 3 e 8 Giugno rinfrescata

27 Maggio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.