(TEMPOITALIA.IT) La ricerca britannica che mette i brividi in piena estate
Uno studio firmato da ricercatori del University College London e pubblicato su The Lancet Planetary Health nel 2023 – con un aggiornamento nel 2024 – fa di nuovo scalpore nel 2025. Analizzando 854 aree urbane del continente tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2019, gli scienziati hanno calcolato l’impatto combinato di caldo estremo e freddo pungente sulla mortalità. Il risultato più clamoroso riguarda Parigi: nella classifica europea delle vittime da ondata di calore, la Ville Lumière si piazza al primo posto.
Copertura temporale e criteri geografici dello studio
- Per evitare distorsioni climatiche, gli autori hanno escluso le collettività d’oltremare, le Azzorre e le Isole Canarie, dove le condizioni meteo divergono dal resto dell’Europa.
Perché proprio Parigi soffre più delle città mediterranee
L’ingrediente decisivo è l’isola di calore urbana. Nelle notti dell’estate 2003, ad esempio, si è rilevato un divario termico di 10 °C fra il cuore di Parigi e la periferia di Melun. Secondo Météo France, l’Indice di Calore Urbano (ICU) tocca +6,5 °C nella capitale, il valore più alto in Francia (un ICU sotto i 2 °C è considerato trascurabile).
I fattori che trasformano la Ville Lumière in un forno
- Architettura haussmanniana a più piani, con pietra calcarea e tetti in zinco che catturano e rilasciano calore 24 ore su 24.
- Bitume scuro che assorbe le radiazioni solari e ritrasmette energia infrarossa durante la notte.
- Scarsità di vegetazione nel centro storico, quindi evaporazione ridotta e meno ombra.
- Elevata concentrazione di fasce di popolazione vulnerabili, esposte allo stress termico prolungato.
Dati allarmanti sulla mortalità recente
Nel corso delle ondate di calore del 2019 e del 2022, l’eccesso di decessi in Île-de-France è salito del 21 %. Tutti gli abitanti della capitale, sottolinea Météo France, convivono con un ICU di intensità forte o molto forte.
Proiezioni roventi per la metà del secolo
- Entro il 2050: 22 giornate di canicola all’anno (oggi sono 14).
- Intorno al 2080: 34 giornate e 35 notti tropicali (contro le 5 attuali).
- Dal tardo XIX secolo, la temperatura media cittadina è già aumentata di 2,3 °C, con un picco assoluto di 43 °C registrato nel 2019.
Il piano “Paris 50 °C” e le prime contromisure
Nel 2023 il municipio ha testato lo scenario apocalittico “Paris 50 °C”, elaborando 85 azioni prioritarie: (TEMPOITALIA.IT)
- rimozione del bitume dove possibile per favorire superfici drenanti;
- massiccia vegetalizzazione di piazze, tetti e facciate;
- creazione di corridoi d’aria fresca lungo i grandi Boulevard e la Senna;
- potenziamento di spazi climatizzati aperti al pubblico 24/7.







