(TEMPOITALIA.IT) Siamo alla vigilia di quella che potremmo definire follia della meteo, una serie di repentini cambiamenti che sono anomali per il clima mediterraneo ed europeo. La meteo che 20 o 30 anni fa sembra fantascienza oggi è divenuta realtà, e la vedremo, la vedrete. Proverò a narrarla in questo approfondimenti con cui spero di non annoiarvi troppo.
Ebbene, ieri 22 luglio si sono registrate temperature elevatissime su molte regioni del Centro-Sud Italia, valori che ormai siamo abituati a leggere. Così quando si vedono temperature superiori o attorno a 35°C l’evento meteorologico non fa più notizia perché si è fatta abitudine. Eppure, un tempo quando la colonnina di mercurio superava in pianura la fatidica soglia di 35°C veniva chiamata solleone.
Il solleone era un termine molto utilizzato, oggi in disuso, e si preferiscono nomi fantasiosi che evocano personaggi e miti del passato. Il solleone rappresentava il culmine della stagione estiva che si verificava più o meno attorno a questi giorni e sino a Ferragosto. Era un periodo piuttosto torrido e insidioso che dava noia anche per l’afa, perché comunque 35°C sono tanti, e all’epoca era un lusso disporre di un climatizzatore in casa. Ai giorni d’oggi, molti non si accorgono che 35°C per le nostre aree climatiche sono valori follemente elevati perché da qualche parte possiamo trovare ore di refrigerio, se non a casa al lavoro, nei locali. Ma non tutti sono fortunati. Tanti scappano in montagna, dove però la calura è quella che 30 anni fa caratterizzava la pianura.
Ovviamente, il termometro non era sempre così elevato come succede in questi giorni. I 35°C che sono stati toccati in moltissime località quest’estate e così anche le scorse stagioni un tempo neanche tanto lontano venivano definite ondata di calore di considerevole intensità. Oggi si è fatta abitudine. Difficilmente si parla di ondata di calore, e addirittura anche alcuni meteorologi in TV e nelle interviste sottostimano l’entità del caldo, mostrandosi della fazione dei “no Global Warming”, per poi smentire di esserlo. Sorvolando sulle chiacchiere, il punto di riferimento è la statistica e sono soprattutto i dati provenienti dalle migliaia di centraline meteo sparse nel territorio, anche in Italia.
Quando la temperatura scende a 30°C quasi non fa più caldo per le nostre stagioni estive, si parla di refrigerio, e questo rafforza la prova che c’è un cambiamento del clima.
Un cambiamento climatico che alcuni, e nemmeno pochi, definiscono non vero, ma questo perché probabilmente la memoria non aiuta, anche se abbiamo a nostro supporto i numeri per farne raffronto e capire che cosa succede. Periodicamente, gli Enti che studiano il clima pubblicano mappe colorate di rosso, che sottolineano le anomalie termiche positive, ovvero che fa troppo caldo.
In passato c’erano eccome le ondate di calore, c’erano anche le stagioni estive caldissime, ma erano eventi meteo o stagionali isolati, mentre da ormai circa 20 anni sono divenute una costante sempre più frequente. Questo si chiama cambiamento del clima. E poi con uno sguardo più ampio osserviamo che cosa succede nel Mondo, quello che avviene in Europa. Pensate che in Norvegia da circa una settimana ci sono temperature massime che oscillano dai 30 ai 35°C. Eppure, da loro ci dovrebbero essere temperature sino a 20°C inferiori. I 35°C sono stati misurati non solo nel Sud del Paese, ma anche nel Centro-Nord.
Negli anni ’60 fino alla fine degli anni del 1900 la temperatura di 30°C voleva dire caldo, oggi è refrigerio. Quando si toccavano 40°C era notizia. Nella giornata del 22 luglio si sono toccati valori ancora più elevati, con 45°C in un’ampia area della Sicilia interna. Qualche stazione meteo ha toccato persino quota 46°C. Le previsioni meteo per oggi e i prossimi giorni sono complesse, prospettano l’arrivo di temporali violenti nel Nord Italia dove nel pomeriggio fioccheranno le notizie di allerta meteo della Protezione Civile. Però, segnalo che l’allerta c’è già in parte della Lombardia. Nel frattempo, una nuova bolla di calore si porterà verso il Centro-Sud, con picco giovedì. Mentre venerdì le temperature scenderanno notevolmente.
Avremo una sorta di rottura della stagione estiva, ma non quella che succedeva un tempo, ormai non avviene più perché l’estate prosegue anche a settembre. Avremo una fase di meteo estremo. E l’Italia ne sarà interessata in parte dato che qualcosa di fuori dall’immaginario di un meteorologo degli anni ’60 si materializzerà nei prossimi giorni, con temporali violenti nel Nord Africa, in Algeria e sino al Mediterraneo occidentale, con temperature sensibilmente sotto la media. Un affondo fresco che spingerà calura verso l’Italia, anche se in una prima fase non sarà eccezionalmente intensa.
La rottura dell’Estate sarà parziale, agosto mostrerà il volto africano altre volte, e forse ancor più violentemente essendo quello il mese degli estremi e dei record storici di temperatura.
Credit: l’articolo è stato redatto con il supporto e analisi scientifica di informazoni rilevate con i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON. (TEMPOITALIA.IT)






