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Home A La notizia del Giorno

Fine Estate, come e quando potrebbe concludersi la stagione

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Lug 2025 - 19:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Andiamo un po’ a controcorrente rispetto a quello che si va dicendo, osservando i modelli matematici di previsione. Ma perché, direte? Ebbene, analizzando la forza che stanno assumendo le perturbazioni oceaniche per effetto dell’esaltazione e del contrasto termico con le acque calde del settore occidentale dell’oceano Atlantico, attorno a Francia e Isole Britanniche, queste potrebbero, nonostante un Mar Mediterraneo estremamente caldo, dare un disturbo già nel dopo Ferragosto, anche in Italia.

 

Non parlo di una vera e propria rottura della stagione estiva, o addirittura dell’arrivo di un autunno precoce. Sarebbe presuntuoso, e poi, soprattutto, i modelli matematici non individuano nulla del genere. Tuttavia, gli stessi modelli – e mi riferisco al Centro Meteo Europeo – rilevano un aumento delle precipitazioni durante il mese di Agosto. Questo sarebbe causato soprattutto dall’interferenza di differenti masse d’aria.

 

Cosa vuol dire? Che anche piccoli o minimi impulsi di aria instabile potrebbero entrare nel Mar Mediterraneo, probabilmente già dal Mar delle Baleari, e dirigersi verso il Nord-Est. Questi andrebbero a innescare la formazione di aree temporalesche piuttosto intense ed ecco che, quindi, colpendo le regioni tirreniche, la Sardegna e parte del Nord Italia, causerebbero precipitazioni superiori alla media nelle aree interessate.

 

Queste avrebbero come origine i temporali, soprattutto violenti; temporali probabilmente anche perché, in questo caso, ci sarebbero contrasti termici piuttosto preoccupanti, dato che la temperatura del Mar Mediterraneo tornerà a raggiungere valori altissimi – posso dire temperature tropicali, sebbene il range tropicale vada anche oltre, fino ai 35 °C. Con temperature ipotizzate attorno ai 30 °C, si potrebbero verificare temporali di portata molto importante, persino supercelle che potrebbero degenerare in derecho, come accaduto in Corsica oppure a Barcellona alcuni anni fa.

 

Questi fenomeni, abbastanza nuovi per il Mediterraneo, in passato li abbiamo già visti; però non c’è nulla di inedito in questo, ma non avevano raggiunto l’intensità che invece si è vista negli ultimi anni. Ma un po’ tutti i fenomeni stanno aumentando di intensità, ed è normale che ciò avvenga, perché la temperatura è più alta.

In merito alla temperatura più alta, c’è chi spera che le fluttuazioni climatiche possano cambiare qualcosa. Però, queste oscillazioni climatiche dovrebbero essere innescate da fenomeni complessi, che comunque non determinano un cambiamento meteorologico per la prossima estate.

 

Di certo, ci potrebbe essere ad esempio un indice atlantico negativo, chiamato NAO, ma questo è abbastanza azzardato da ipotizzare, in quanto tutte le previsioni indicano che ci sarà un’influenza molto forte dell’Africa. Però, allo stesso tempo, indicano anche un aumento delle precipitazioni medie per il mese di Agosto, anche con temperature sopra la media.

Pertanto, qualcosa potrebbe succedere. E se non altro, la cosa più probabile è quella dell’interferenza con masse d’aria provenienti da nord, quindi con contrasti termici con le calde acque del Mar Mediterraneo e la genesi di forti temporali, che andrebbero a colpire soprattutto le aree costiere, ma attenzione anche alle regioni settentrionali italiane.

 

Tutto questo possiamo ipotizzare possa apportare del refrigerio, ma – sapete – potrebbe trattarsi semplicemente di un refrigerio inteso come sensazione termica, non tanto come un crollo delle temperature o come una vera e propria irruzione di aria fredda. Anche se nulla si può escludere, anche perché lo abbiamo visto in questi giorni, con addirittura nevicate sotto i 2000 m di quota nella regione alpina.

Insomma, tutto è possibile e soprattutto ci aspetta una forte variabilità meteo.

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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