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Home A La notizia del Giorno

Meteo, Alta Pressione africana tornerà con conseguenze gravi

Andrea Meloni di Andrea Meloni
10 Lug 2025 - 12:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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L’avanzare dell’anticiclone africano può creare svariate conseguenze. Innanzitutto, i laghi, soprattutto quelli delle regioni settentrionali, ma anche quelli della Svizzera e alcuni specchi d’acqua più a nord, segnano tutti temperature decisamente superiori alla media, generando grossi problemi alla fauna e alla flora. Il persistere di temperature superiori alla norma sta creando problemi anche ai ghiacciai.

 

Sarà pur vero che c’è stata una fase con un forte abbassamento della temperatura, con nevicate anche sotto i 2000 m di quota, ma questo comunque è solo un fenomeno temporaneo, che nulla ha a che fare con l’ondata di calore che sembra concretizzarsi e che andrebbe a innescare una serie di problemi in alta quota.

 

Ma ribadiamo: a questo punto, quanto durerà questa ondata di calore? C’è la possibilità che le tempeste dell’Oceano Atlantico, intensificate dalle acque calde dell’oceano a ridosso delle Isole Britanniche e della Francia, si intensifichino e poi giungano in Italia con gocce d’aria fredda, innescando così nuovi cambiamenti meteo e repentini abbassamenti della temperatura?

 

Effettivamente rimangono molti interrogativi, perché la situazione è complicata e lo è in ogni ambito, in quanto abbiamo una circolazione atmosferica anomala, quella dell’alta pressione africana. E quando si verificano le irruzioni di aria fredda, come in questi giorni, queste risultano esagerate rispetto alla media e potrebbero essere definite una rottura precoce della stagione estiva. Ma ben sappiamo che non è così: si tratta semplicemente di un guasto al bel tempo e di un abbassamento della temperatura che, tra l’altro, non ha interessato tutta l’Italia, perché in alcune aree si continua a manifestare una consistente afa, in particolare nel settore meridionale e adriatico, dove l’aria fredda giungerà nella giornata odierna, ma il refrigerio sarà irrisorio.

 

Anche perché, subito dopo, si presenteranno le influenze africane e, inoltre, il tasso di umidità farà la sua parte, generando sensazioni termiche maggiori rispetto alle temperature percepite.

Le aree maggiormente penalizzate sono quelle del basso versante adriatico, quelle ioniche e la Sardegna orientale e meridionale, dove le correnti settentrionali trasportano l’aria rovente dalle zone interne, generando quindi caldo intenso, anzi caldo impegnativo, con temperature sopra la media.

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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