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Meteo fine di luglio cambia tutto: si abissa l’Africano, ritorna l’Estate delle Azzorre

Luca Martini di Luca Martini
18 Lug 2025 - 12:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il meteo sull’Italia sta per attraversare una fase di transizione netta, con l’arrivo imminente di una poderosa ondata di caldo sahariano che investirà il Paese tra il fine settimana e l’inizio della prossima settimana. Il picco termico interesserà in modo particolare le due Isole Maggiori e le aree interne del Sud, dove si prevedono temperature oltre i 40°C, con il picco del caldo atteso tra lunedì 21 e giovedì 24 luglio.

 

Tuttavia, questa nuova fiammata africana, pur intensa, non durerà a lungo. Secondo le ultime analisi dei principali centri meteorologici internazionali, il suo dominio verrà interrotto bruscamente da una saccatura atlantica che, attraverso la Valle del Rodano, spingerà verso il Mediterraneo masse d’aria più fresche. È qui che il meteo dell’estate italiana si prepara a cambiare radicalmente volto.

Il passaggio sarà tutt’altro che graduale. Lo scontro tra l’aria rovente di origine sahariana e quella più fredda e instabile di matrice oceanica darà origine a forti temporali, che si abbatteranno inizialmente sulle regioni del Nord, per poi estendersi rapidamente anche al Centro-Sud. Si tratterà di un break meteorologico deciso, con fenomeni violenti e calo termico di notevole entità. In molte località, specie nell’entroterra appenninico, si potranno perdere fino a 15 gradi in meno di 48 ore.

Entro sabato 26 luglio, anche le regioni meridionali inizieranno a respirare. Il caldo eccessivo verrà sostituito da un’aria più secca e temperata, grazie all’ingresso dei venti atlantici, che contribuiranno ad abbassare l’umidità e a rendere il clima più vivibile.

 

Va rimarcato però rimarcato che, secondo gli ultimi aggiornamenti, questa irruzione di aria fresca nord-atlantica potrebbe prendere una via più occidentale, colpire direttamente il Nord Italia e poi la Sardegna tra il 24 e il 26 luglio, per poi dirigersi verso il Nord Africa e sfiorare soltanto le nostre regioni sud-orientali, che vivrebbero una fase di rinfresco molto parziale.

 

L’elemento più interessante di questa evoluzione non sarà solo il crollo delle temperature per buona parte d’Italia, ma il fatto che, a seguire, secondo quanto propone ECMWF, potrebbe arrivare l’Anticiclone delle Azzorre, figura barica che porta con sé stabilità atmosferica, cieli sereni e valori termici nella norma stagionale, lontani dagli eccessi a cui ci siamo abituati negli ultimi anni.

L’ultima parte di luglio potrebbe quindi regalare giornate soleggiate ma senza afa, restituendo all’estate italiana quel volto più equilibrato e più umano che un tempo era la norma. Ma su questa evoluzione i due principali modelli globali, ECMWF e GFS, non sono ancora del tutto concordi.

Per questo articolo ci siamo basati principalmente sulle elaborazioni del Centro Meteo Europeo ECMWF.

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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