Oggi e domani si avranno picchi termici eccezionalmente elevati, soprattutto sul Nord Italia e sulle regioni occidentali italiane, dato che le correnti oceaniche spingeranno la calura di entità da record che sta interessando la Penisola Iberica e la Francia. Il Nord Italia sperimenterà temperature che potrebbero risultare le più elevate di tutto il periodo. Una situazione di caldo considerevole, anche perché, con queste correnti provenienti da occidente, non arriverà soltanto calore, ma anche aria instabile, che andrà a innescare temporali a carattere locale che potrebbero risultare molto violenti, come abbiamo visto.
Purtroppo, le cronache ci hanno riportato nubifragi, soprattutto nelle zone montane, anche in aree solitamente tranquille, con smottamenti di terreno e allagamenti causati dallo straripamento di torrenti precedentemente in secca, e purtroppo anche delle vittime. Questi fenomeni atmosferici sono ormai da mettere in conto, a causa dell’estremizzazione meteoclimatica.
Questa grande calura darà quindi energia al successivo cambiamento meteo, che sarà decisamente più marcato e atteso verso il finire della settimana, quando aria oceanica dovrebbe invadere soprattutto il Nord Italia. In questo caso, si registrerà su queste aree un sensibile abbassamento della temperatura, che localmente, soprattutto nelle zone montuose attualmente sottoposte a temperature torride, sarà anche di oltre 10 °C.
Tantissime località sperimenteranno pioggia, ma anche grandine abbondante, anche se di piccole dimensioni. Tuttavia, localmente, potrebbero verificarsi anche su località di montagna, dunque parliamo di Alpi e Prealpi, e non solo in Val Padana, grandinate con chicchi di grosse dimensioni, a causa della forte fase di contrasto termico. Inoltre, si avranno anche tempeste elettriche, ovvero il cielo si illuminerà, soprattutto di notte, di centinaia se non migliaia e migliaia di lampi, a causa dei temporali che rilasceranno innumerevoli fulmini: alcuni cadranno verso il suolo, altri invece si scateneranno da nube a nube.
Però, questa fase rientra in una situazione abbastanza normale, se consideriamo che si tratta di un periodo temporalesco. Voglio ricordare ancora una volta che le regioni settentrionali, in particolare quelle a nord del Po, e in modo specifico le aree montane, quindi Alpi e Prealpi, registrano durante l’estate il picco massimo di precipitazioni. Questo vuol dire che temporali e forti piogge sono abbastanza frequenti.
Non è però affatto normale il modo in cui si stanno verificando negli ultimi tempi, anzi negli ultimi anni, in quanto stiamo assistendo a precipitazioni violentissime che cadono in brevissimo tempo. Sembra quasi che non esistano più i temporali di una volta, che con tranquillità portavano un abbassamento della temperatura e benefiche piogge. Ora invece, molto spesso, leggiamo di smottamenti e danni procurati da questi temporali estremi.
Tutto questo è causato dal caldo, che quando viene a contatto con l’aria oceanica genera nubi di enorme spessore verticale, che vanno a innescare delle vere e proprie micro tempeste.
Quindi, quella che avremo non sarà una rottura della stagione estiva, anche se ormai ne abbiamo quasi la percezione, dato che siamo abituati, anche in montagna – e parlo di Alpi e Prealpi – ad avere tante giornate soleggiate, e quindi vedere un temporale sembra quasi un’anomalia. Ma invece è del tutto normale, secondo la climatologia, quantomeno al momento, di queste aree d’Italia.