
(TEMPOITALIA.IT) L’ondata di caldo in atto sull’Italia occupa le prime pagine su tutti gli organi di informazione, in parte anche a ragione, perchè, effettivamente, su alcune regione italiane, si tratta dell’onda calda più sostanziosa dell’estate, almeno fino a ora.
Anche dagli ultimi dati, si conferma l’entità poderosa dell’azione infuocata nordafricana, con valori massimi, tra Puglia, Lucania, Calabria e le isole maggiori, diffusamente tra 33 e 37° sulle pianure interne, ma che supereranno i 38/39/40° su diversi settori, e con punte estreme anche oltre i 42/43°.
Magari registriamo oscillazioni da un giorno all’altro sulla stima di possibile estremi, per fisiologiche variazioni di calcolo, tuttavia le punte estreme di caldo, tra oggi e Giovedì/Venerdì prossimi, potranno spingersi fino a 44-45° su qualche settore interno, specie siciliano tra aree interne del Catanese e del Nord Siracusano, o anche occasionalmente oltre, quindi da evidenziare una certa valutazione in alto, secondo le ultime stime, ma i picchi estremi son sempre da vagliare giorno per giorno.
Da sottolineare, che i medesimi picchi estremi saranno localissimi e, per di più, presenti per poco tempo, una mezz’oretta o anche meno.
Queste termiche estreme di 44/45° o anche qualcosa oltre, possibili esclusivamente su qualche settore interno siciliano, specie su aree interne del Catanese e Nord Siracusano, sono quelle stimate da qualche giorno, ma le valutazioni modellistiche hanno mostrato diversi tentennamenti nel rappresentarle con una certa costanza. Tuttavia, gli ultimissimi dati di questa mattina, le danno come possibili nella giornata odierna e poi in quelle di giovedì 24 e ancora più, venerdì 25.
Va sottolineato, però, che si tratta di un’onda calda, si eccezionale, ma a incidenza piuttosto circoscritta: le anomalie importanti riguarderanno essenzialmente la Sicilia, qui in forma più sostanziosa, la Sardegna e il Sud peninsulare.
Sul resto dell’Italia, essenzialmente al Centro Nord, anomalia sì, ma non significativa, spesso anche assente e, anzi, con valori tendenti in media al Nord già da domani, spesso sotto media al Nordovest.
Oltre all’aspetto termico meno esasperato in termini caldi al Centro e ancora più al Nord, va sottolineato anche l’aspetto instabile su questi settori, già evidenziato in altre sedi e su cui torniamo a soffermarci in questo aggiornamento, analizzandone la portata sulla base dei dati ultimi, nonchè circoscrivendo le aree più interessate.
Abbiamo allegato anche una mappa di sintesi con i temporali attesi fino a domencia 27. Per la giornata odierna, in termini di instabilità, sono attesi locali temporali pomeridiani e verso prima serata su Alpi e Prealpi centro orientali; nulla altrove o occasionali al Centro Nord.
Per domani, i temporali si intensificheranno su Alpi e Prealpi, magari sparsi anche su qualche pianura media piemontese e su qualche altra centrale del Nord.
Possibili temporali forti, sempre domani, su Centro Nord Piemonte, Centro Nord Lombardia, Centro Nord Veneto e sul Friuli. Temporali via via più intensi da Giovedì al Nord e anche pù estesi, dai settori alpini e verso le pianure.
Poi, nel weekend, possibili temporali, magari più irregolari, in espansione anche verso il Centro e la Sardegna, qualcuno possibile anche verso la Campania, la Daunia pugliese e il Nord della Lucania.
Su queste aree, i fenomeni temporaleschi non sono attesi a tappeto, bensì più irregolari e saranno più probabili su aree interne, ma non sono esclusi localmente anche su coste.
Nel fine settimana e, ancora più, da inizio settimana prossima, l’onda instabile Nord-atlantica raggiungerà anche le estreme regioni meridionali, con calo termico generale e probabilità di instabilità irregolare anche verso il resto del Sud.







