• Privacy
martedì, 28 Aprile 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Tutto questo caldo lo pagheremo caro! L’AUTUNNO e il rischio MEDICANE

Piero Luciani di Piero Luciani
01 Lug 2025 - 14:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

(TEMPOITALIA.IT) L’estate mediterranea sta cambiando volto, e non solo sulla terraferma. Tra le trasformazioni più evidenti che i climatologi stanno monitorando con crescente preoccupazione c’è il rapido riscaldamento delle acque superficiali del Mar Mediterraneo, una dinamica che ha già modificato il comportamento delle perturbazioni estive e autunnali, generando fenomeni che un tempo erano rari, oggi sempre più frequenti: i medicane, ossia gli uragani mediterranei.

 

Un mare sempre più caldo, anche oltre i 30 gradi

Negli ultimi anni, le temperature superficiali del Mediterraneo centrale e orientale hanno raggiunto valori fino a 30 °C, in particolare tra LUGLIO e SETTEMBRE. Questo dato, già di per sé anomalo, rappresenta una vera e propria bomba termica per l’atmosfera: più il mare è caldo, più l’evaporazione aumenta, caricando l’aria di umidità potenziale e creando le condizioni ideali per lo sviluppo di sistemi convettivi profondi.

L’energia latente rilasciata durante la condensazione del vapore acqueo è la stessa che alimenta i cicloni tropicali. Anche se il Mediterraneo non ha l’estensione dell’Atlantico né la stessa continuità di temperatura verticale, può comunque dar vita – in particolari condizioni – a vortici con caratteristiche simili a quelle degli uragani.

 

Come nasce un medicane: la scintilla e il carburante

Un medicane (contrazione di “Mediterranean hurricane”) nasce solitamente da una depressione già esistente in quota, alimentata da contrasti termici marcati tra aria fresca proveniente da nord e la massa d’aria calda e umida che stagna sul mare. Il processo è spesso innescato da un’ondulazione del getto polare, che consente a una saccatura atlantica di affondare nel cuore del bacino mediterraneo.

Se le acque superficiali sono molto calde, il sistema può organizzarsi rapidamente, assumendo una struttura simmetrica e un cuore caldo centrale, proprio come i cicloni tropicali. A quel punto, vento, piogge torrenziali e mareggiate diventano una minaccia concreta, spesso localizzata ma molto intensa, come accaduto nel 2020 con il medicane Ianos, che colpì duramente la Grecia e le Isole Ionie.

 

Italia: le zone più esposte al rischio medicane

Sebbene i medicane siano eventi relativamente rari, le acque del basso Tirreno, dello Ionio e del Canale di Sicilia si stanno scaldando a ritmi preoccupanti, diventando aree potenzialmente favorevoli alla formazione di questi cicloni ibridi. Le regioni meridionali italiane – in particolare la Calabria ionica, la Basilicata costiera, la Sicilia orientale e la Puglia meridionale – sono oggi considerate tra le più esposte a eventuali impatti diretti.

Non si tratta solo di piogge abbondanti, ma anche di venti distruttivi e mareggiate anomale, capaci di compromettere porti, infrastrutture e litorali già fragili. L’assenza di un’adeguata cultura del rischio in molte di queste zone, unita a uno sviluppo edilizio spesso incontrollato lungo la costa, aumenta la vulnerabilità.

 

Un segnale del nuovo clima mediterraneo

I medicane rappresentano una delle manifestazioni più eclatanti della tropicalizzazione del clima mediterraneo. Fenomeni un tempo associati ad altri paralleli, come il Golfo del Messico o il Mar dei Caraibi, stanno lentamente trovando le condizioni per esistere anche in questo mare chiuso, stretto e delicato.

Secondo le proiezioni più recenti, con il proseguire del riscaldamento globale, il numero dei medicane potrebbe non aumentare in modo significativo, ma l’intensità media sì, e in modo rilevante. Le simulazioni meteo indicano che i mari più caldi forniranno sempre più energia a cicloni via via più organizzati, in grado di sfidare i limiti che oggi impediscono loro di raggiungere livelli più pericolosi. (TEMPOITALIA.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

La variabile Meteo impazzita dei prossimi giorni: il caldo? No, la GRANDINE, le zone a rischio

Prossimo articolo

Pioggia di animali: realtà meteo o leggenda? Quando dal cielo cadono pesci e rane

Piero Luciani

Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Leggi anche questi Articoli

Cambia tutto lo scenario e tornano le perturbazioni dall'Atlantico
A Scelta della Redazione

Italia spaccata in due la prossima settimana, tra piogge e caldo africano

28 Aprile 2026
Finale di aprile terminerà al freddo, ma già nei primi giorni di maggio cambia tutto
A La notizia del Giorno

Rapida sferzata di freddo, ma nel weekend tornerà il caldo africano

28 Aprile 2026
A La notizia del Giorno

Caldo estremo, siccità e mari in ebollizione: l’Estate 2026 fa già paura

28 Aprile 2026
Prossimo articolo

Pioggia di animali: realtà meteo o leggenda? Quando dal cielo cadono pesci e rane

Cambia tutto lo scenario e tornano le perturbazioni dall'Atlantico

Italia spaccata in due la prossima settimana, tra piogge e caldo africano

28 Aprile 2026
Finale di aprile terminerà al freddo, ma già nei primi giorni di maggio cambia tutto

Rapida sferzata di freddo, ma nel weekend tornerà il caldo africano

28 Aprile 2026

Caldo estremo, siccità e mari in ebollizione: l’Estate 2026 fa già paura

28 Aprile 2026

Piogge diffuse in arrivo a Maggio? Quando e dove colpiranno di più

28 Aprile 2026

Maggio senza piogge o svolta atlantica? Le risposte dei modelli

28 Aprile 2026

Addio al caldo anomalo: temporali, Bora e crollo termico sull’Italia, poi il 1° Maggio si gira

28 Aprile 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.