
(TEMPOITALIA.IT) In questi giorni numerosi temporali si stanno abbattendo sull’Italia, e la forza dei temporali, soprattutto durante questo periodo dell’anno, è quella dei fulmini, che possono essere estremamente frequenti e soprattutto fatali.
L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ricorda quanto possa essere letale il fulmine, citando episodi tragici come quello del 1975 in Zimbabwe, quando una scarica elettrica uccise 21 persone, oppure il disastro avvenuto nel villaggio di Dronka, in Egitto, dove 469 persone persero la vita a causa di un’esplosione di serbatoi di petrolio colpiti da un fulmine. Ma sono numerosissimi i casi di persone uccise dai lampi oppure di animali. Una situazione particolarmente emblematica è quella che riguarda i greggi di pecore, che si riuniscono in gruppi come per proteggersi, ma il calore evidente pare attrarre i fulmini. Sono numerose le aree a rischio fulmine.
Se vi trovate all’esterno, evitate di stare sotto un albero: gli alberi infatti attraggono i fulmini. Poi ci sono i casi in cui il fulmine può addirittura entrare in casa, come è successo recentemente a un YouTuber mentre faceva una diretta video. Il fulmine è entrato nel circuito elettrico e ha raggiunto le cuffie, generando un lampo all’interno della stanza. Sono molti i punti a rischio: i fulmini sono attratti dal calore che fuoriesce dalla finestra o da una porta aperta, dal caminetto, da qualsiasi apparecchio elettrico o idraulico presente in un’abitazione. I fulmini sono attratti anche dagli ombrelli, oppure dall’apertura delle grotte o dei rifugi.
Il WMO indica che gli unici rifugi veramente sicuri contro i fulmini sono:
Edifici in muratura con impianto elettrico e idraulico;
Veicoli chiusi con tetto in metallo, come le automobili.
Non offrono protezione strutture come fermate degli autobus, gazebo, spiagge, quad o motociclette. Evitate di stare nella battigia in mare, lago, fiume. Uscite dall’acqua immediatamente se vi trovate in mare, lago, piscina. Ci sono state vittime da fulmini distanti anche 10 km che si trovavano nella battigia in spiaggia. Un caso drammatico avvenne una ventina di anni fa in Sardegna con la morte di un ragazzo.
Se si sa che un fulmine si trova a meno di 10 chilometri di distanza, è fondamentale rifugiarsi immediatamente in un luogo sicuro. Queste scariche possono arrivare in pochi secondi, anche a grande distanza, e sono sempre parte di sistemi temporaleschi più ampi.
La vera capitale mondiale dei fulmini resta il Venezuela, in particolare nell’area del Lago di Maracaibo, dove si verificano fino a 280 fulminazioni nube-suolo all’ora durante i temporali più intensi. (TEMPOITALIA.IT)






