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Home A La notizia del Giorno

Come evitare di essere colpiti da un fulmine. Non tutti lo sanno

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Ago 2025 - 12:50
in A La notizia del Giorno, Wiki Meteo
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In questi giorni numerosi temporali si stanno abbattendo sull’Italia, e la forza dei temporali, soprattutto durante questo periodo dell’anno, è quella dei fulmini, che possono essere estremamente frequenti e soprattutto fatali.

 

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale ricorda quanto possa essere letale il fulmine, citando episodi tragici come quello del 1975 in Zimbabwe, quando una scarica elettrica uccise 21 persone, oppure il disastro avvenuto nel villaggio di Dronka, in Egitto, dove 469 persone persero la vita a causa di un’esplosione di serbatoi di petrolio colpiti da un fulmine. Ma sono numerosissimi i casi di persone uccise dai lampi oppure di animali. Una situazione particolarmente emblematica è quella che riguarda i greggi di pecore, che si riuniscono in gruppi come per proteggersi, ma il calore evidente pare attrarre i fulmini. Sono numerose le aree a rischio fulmine.

 

Se vi trovate all’esterno, evitate di stare sotto un albero: gli alberi infatti attraggono i fulmini. Poi ci sono i casi in cui il fulmine può addirittura entrare in casa, come è successo recentemente a un YouTuber mentre faceva una diretta video. Il fulmine è entrato nel circuito elettrico e ha raggiunto le cuffie, generando un lampo all’interno della stanza. Sono molti i punti a rischio: i fulmini sono attratti dal calore che fuoriesce dalla finestra o da una porta aperta, dal caminetto, da qualsiasi apparecchio elettrico o idraulico presente in un’abitazione. I fulmini sono attratti anche dagli ombrelli, oppure dall’apertura delle grotte o dei rifugi.

 

Il WMO indica che gli unici rifugi veramente sicuri contro i fulmini sono:
Edifici in muratura con impianto elettrico e idraulico;
Veicoli chiusi con tetto in metallo, come le automobili.

 

Non offrono protezione strutture come fermate degli autobus, gazebo, spiagge, quad o motociclette. Evitate di stare nella battigia in mare, lago, fiume. Uscite dall’acqua immediatamente se vi trovate in mare, lago, piscina. Ci sono state vittime da fulmini distanti anche 10 km che si trovavano nella battigia in spiaggia. Un caso drammatico avvenne una ventina di anni fa in Sardegna con la morte di un ragazzo.

 

Se si sa che un fulmine si trova a meno di 10 chilometri di distanza, è fondamentale rifugiarsi immediatamente in un luogo sicuro. Queste scariche possono arrivare in pochi secondi, anche a grande distanza, e sono sempre parte di sistemi temporaleschi più ampi.

La vera capitale mondiale dei fulmini resta il Venezuela, in particolare nell’area del Lago di Maracaibo, dove si verificano fino a 280 fulminazioni nube-suolo all’ora durante i temporali più intensi.

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Tags: fulminiprotezione dai fulminitempeste elettrichetemporali
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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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