(TEMPOITALIA.IT) Nella memoria collettiva delle persone luglio è stato un mese freddo. Ma è vero? Oppure il meteo del mese appena passato è stato tutto sommato nella norma? In questo articolo andiamo ad analizzare cosa è successo, grazie anche all’ausilio delle mappe della NOAA.
Uno sguardo di insieme
Come si può notare dalla cartina che vi abbiamo proposto qui sotto, il Nord Italia e gran parte dell’Europa Centrale hanno sperimentato condizioni climatiche leggermente più fresche. Stiamo parlando però delle medie climatiche recenti e quindi di temperature già alte rispetto ad esempio a mezzo secolo. Oltretutto non si tratta nemmeno di un’anomalia particolarmente rilevante.
Le temperature sono risultate inferiori di qualche decimo di grado rispetto alla media climatica del trentennio 1991-2020, la più elevata da secoli. Questo però se facciamo un focus al Settentrione. Viceversa, al Centro Italia le temperature si sono mantenute in linea con la norma, mentre al Sud si sono registrati valori termici superiori alla media (complice il caldo rovente del peri0do 20-25), sebbene ben lontani dai record del 2023 ad esempio.
Giugno bollente luglio più clemente
Non è una rima a caso. Dopo un mese di giugno eccezionalmente rovente, questa pausa dall’inferno della calura è stata accolta con sollievo, sebbene con il prezzo da pagare di fenomeni violenti. In particolare, vogliamo fare un focus nelle zone alpine.
L’ambiente montano ha tratto beneficio da questo calo termico. Il rallentamento della fusione delle nevi delle nevi in alta quota, particolarmente feroce nel mese precedente, è stato significativo. Ottime notizie quindi per i ghiacciai, ma purtroppo quello che avverrà in agosto potrebbe compromettere ancora una volta il fresco estivo.
Allarghiamo i nostri orizzonti
Se guardiamo esclusivamente al nostro orticello possiamo dire di aver avuto un luglio piuttosto freddo. Faccio riferimento in particolare agli abitanti del Nord e a quelli delle zone Alpine e prealpine. Se però uno dà uno sguardo d’insieme, si nota chiaramente che su vaste aree del continente si sono registrate temperature decisamente elevate.
La mappa climatica che dobbiamo mostrato mostra infatti anomalie positive marcate su diverse zone, in particolare su Scandinavia, Nord Atlantico e l’area attorno al Mar Nero. Per queste regioni, luglio potrebbe essersi rivelato uno dei più caldi della storia recente. Aspettiamo i dati ufficiali. Ma pare che per la Scandinavia sia un mese davvero senza precedenti.
E oltretutto il caldo che arriverà nei prossimi periodi farà presto mandare nel dimenticatoio un luglio dal meteo così clemente. I modelli GFS e ECMWF sono chiari: arriva un’ondata di caldo lunga e intensa. Addio frescura per tutti… (TEMPOITALIA.IT)











