
(TEMPOITALIA.IT) L’analisi meteo per i prossimi giorni è chiara. Sta per arrivare una nuova espansione del promontorio subtropicale nordafricano. Tale configurazione atmosferica, come spesso accade, porterà con sé nuove giornate condite da caldo intenso.
È probabile, infatti, che entro la fine della prima decade di agosto assisteremo ad un’altra fase veramente molto calda, con temperature di gran lunga al di sopra delle medie del periodo. So bene che in molti di voi scatterà un campanello d’allarme. Ma in questo articolo voglio provare a tranquillizzare.
Non sembra essere estremo
Il primo aspetto da sottolineare è che arriviamo da un periodo decisamente fresco, anche ben al di sotto delle medie. L’aria artica ci ha condizionato per almeno due settimane. Questo influsso ha contribuito a contenere le temperature al di sotto della media stagionale, offrendoci giornate con un caldo più sopportabile, simile a quello delle estati di una volta.
La tregua tanto amata
Una simile tregua ha rappresentato una vera boccata d’ossigeno dopo un inizio estate decisamente caldo. Oltretutto, abbiamo scampato le tre settimane statisticamente peggiori. Quindi già questo è un successo. Questa pausa, durata tantissimo per le epoche recenti, ci ha fatto ricaricare e ha adeguatamente rinfrescato le nostre case. Che se ben coibentate possono reggere diversi giorni di caldo intenso.
Ulteriore capacità di adattarsi
L’essere umano, quando è abituato al caldo, si adatta meglio. È innegabile che arrivare alla terza o quarta ondata di calore è meno pesante che la prima della stagione. Soprattutto se quest’ultima è improvvisa. Diffidare di chi vi dice che è stanco del caldo. Il nostro corpo si sa adattare bene e 28 gradi a metà agosto sono molto più sopportabili di 28 gradi a inizio giugno, quando siamo abituati a dormire con le coperte o a uscire col golf.
Le giornate si stanno accorciando
Un altro elemento da considerare (e per nulla scontato) riguarda l’evoluzione stagionale. L’estate astronomica ha già superato il suo apice, e le giornate cominciano ad accorciarsi. In particolare, a partire dalla seconda decade di agosto, si perdono due ore di luce.
Anche se le ondate di calore provenienti dal Sahara possono ancora verificarsi e risultare intense, iniziano a diminuire sia le ore di luce disponibili, sia la forza stessa della radiazione solare che incide sulla superficie terrestre. Chiaramente non è qualcosa di immediato, ma comincia a essere tangibile. A parità di anticiclone, alle ore 22 ci possono essere un paio di gradi in meno rispetto ad esempio a fine giugno.
La stagione è senescente
Un ultimo fattore da tenere in considerazione è che, nonostante la possibilità concreta di una lunga fase calda, i modelli meteo indicano anche la possibilità di fasi instabili più vicine rispetto a quanto accadeva a inizio luglio. Le perturbazioni atlantiche, sebbene ancora tenute a distanza dal promontorio subtropicale, cominciano a abbassarsi di latitudine. E pian piano ci toccheranno.
Inoltre sappiamo che, a livello psicologico, ci stiamo avvicinando al periodo autunnale. Quindi sono tanti i fattori che concorrono in quello che arriverà. Sia chiaro. Non voglio minimizzare nulla. Ma il mio intento è quello di trovare il lato positivo anche in questa fase meteo in arrivo.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (TEMPOITALIA.IT)









